Questa sera, Edoardo Bennato tornerà sul palco del Teatro Ariston, sul quale mancava dal 2010, per cantare la sua iconica Sono solo canzonette. Annunciando il suo arrivo a Sanremo 2025, Carlo Conti ha chiaramente detto che la scelta di questo brano servirà a «tornare con i piedi per terra». Una musica leggerissima, come la definirebbero Colapesce e Dimartino, ma che ristabilisce l’importanza del lasciare i cantanti liberi di esprimersi come meglio credono, senza i limiti che anche eventi come il Festival impongono.

La famiglia Bennato è, da sempre, votata alla creatività e all’originalità. Oltre al più noto Edoardo, infatti, anche i fratelli Eugenio e Giorgio si sono distinti nel panorama del cantautorato italiano.

Il “trio Bennato”: Edoardo, Eugenio e Giorgio

Edoardo Bennato
Il trio Bennato: Edoardo, Eugenio e Giorgio

Eugenio Bennato è un cantautore, musicista e polistrumentista italiano. Fratello minore di Edoardo, è uno dei fondatori della Nuova Compagnia di Canto Popolare e dei Musicanova. È autore di molte colonne sonore, tra le quali quella de La stanza dello scirocco, per la quale ha ricevuto il Nastro D’Argento. È inoltre il padre fondatore del movimento Taranta Power, nato con l’intento di promuovere la taranta attraverso musica, cinema e teatro.

Giorgio, invece, era il più piccolo dei fratelli Bennato, ed è stato cantautore, chitarrista, produttore discografico. Ha iniziato come tecnico del suono, per poi incidere dei dischi. Ha fondato i Diesel, con i quali ha partecipato alla realizzazione del programma televisivo Napoli prima e dopo. Insieme a Eugenio ed Edoardo ha fondato la Cheyenne Records, casa discografica di cui è stato direttore artistico. Nel lavoro utilizzava il cognome Zito, quello di sua madre, perché «non è che i Bennato possono intasare il panorama musicale italiano». È scomparso all’improvviso il 16 gennaio 2024, a settantaquattro anni, colpito da un infarto nella sua Napoli.

Per Eugenio, la morte del fratellino è stata uno shock: «Mi hanno chiamato, ci hanno chiamato. Corri Eugenio, corri Edoardo: Giorgio non risponde al telefono, non risponde al citofono. Siamo arrivati nel suo appartamentino di fronte allo studio, lo abbiamo trovato riverso a terra. Sono rimasto stupefatto dall’immobilità, dal silenzio. Mi è crollato il mondo addosso. Io e Edoardo siamo rimasti a osservare questa nuova dimensione: siamo sempre stati i tre fratelli Bennato, ora siamo diventati due. È difficile da accettare».

Federica Checchia

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