Il Festival è così: se ne parla per mesi, si fanno congetture, si discute su qualunque dettaglio e poi… Puff! Cinque giorni ed è finito tutto. Incredibile, ma vero, anche Sanremo 2025 è giunto alla serata finale. Un’edizione amata e criticata, come tutte, d’altronde; alcuni hanno apprezzato il pragmatismo di Carlo Conti, che ha riportato il focus sulla competizione canora, altri hanno rimpianto gli after con Ama e Ciuri. Comunque la si pensi, les jeux sont faits. Ecco le pagelle della quinta -e ultima- puntata, in diretta dal Palafiori. Sigh.

Le pagelle della finale di Sanremo 2025: Marcella Bella ha fatto il patto con il Diavolo, Tony Effe VS Codacons

Francesca Michielin – Fango in Paradiso: è un peccato che il suo pezzo sia così debole, perché Francesca è sempre una garanzia a livello vocale. Non è stato un Sanremo facile per lei, tra infortuni e stampelle ma, nonostante tutto, è arrivata alla finale con un sorriso commosso. Noi però, nel dubbio, le consigliamo un viaggetto a Lourdes. Barcollo ma non mollo. Voto 7-.

Willie Peyote – Grazie ma no grazie: sarà che alla finale siamo tutti più buoni, come a Natale, ma, tutto sommato, ascolto dopo ascolto questo pezzo è cresciuto in termini di gradimento. Stasera, poi, Willie appare più sciolto e allegro che mai, non sembra neanche lui. Dopo aver giocato per cinque giorni ad acchiappa la talpa, finalmente Luca Ravenna si palesa sul palco di Sanremo 2025. Grazie, dai. Voto 7.

Marcella Bella – Pelle diamante: a settantadue anni suonati dà una pista a tutte in termini di fisicità ed energia. Questa canzone andrà dritta nei reels di una certa generazione il cui nome inizia per boom, ma per la Queen Marcella siamo disposti anche ad accollarci qualche Buongiornissimo Kaffèe!1!!! in più. Immeritatissimo ultimo posto. Iconica. Voto 6,5.

Bresh La tana del granchio: a lui va il merito di avere il corner più interessante di Sanremo, in cui è possibile farsi un tatuaggio, da buon marinaio. La sua canzone è carina e lui ha quella faccina alla Tananai che rende impossibile dire qualcosa di negativo su di lui. Apprezziamo molto la sua umiltà. Carinanza. Voto 6,5.

Modà – Non ti dimentico: nel momento esatto in cui è stato fatto il loro nome, metà Palafiori si è avvicinato all’area bar per la pausa gin tonic. Non riescono a uscire mentalmente dai primi anni Duemila e, alla lunga, la loro ripetitività stanca. La stoicità di Kekko, anche con una costola rotta, è però da applausi sinceri. Squadra che vince non si cambia, o forse sì. Voto 5.

Rose Villain – Fuorilegge: scende scortata da due baldi giovani, statuaria e luminosa. La sua mossa è ormai virale, e stasera Rosa Luini ce la mette tutta nell’interpretazione. A Sanremo 2025 la sua canzone arriva più in basso di quanto ci si aspettasse, ma va dritta spedita verso i primi bagni al mare. Ci risentiamo alla prova costume. Voto 8.

Tony Effe – Damme ‘na mano: al povero Tony stanno facendo vedere i sorci verdi in ogni modo possibile, al punto che, ormai, ci fa quasi simpatia. Sfida il Codacons a viso aperto con un bracciale-rosario, e poi ci ripropone per l’ultima volta il suo stornello un po’ stonato. Il povero Califano, dall’aldilà, ha votato per Fedez. Voto 5.

Clara Cenerentola a Sanremo, Fru ballerino per una notte

Clara – Febbre: Clara arriva vestita da Cenerentola sul palco dell’Ariston; in effetti, per lei questi ultimi due anni sembrano frutto degli sforzi di una Fata Madrina particolarmente efficace. Si posiziona parecchio in basso, ma sentiremo parlare di lei ancora a lungo, questo è poco ma sicuro. E il sogno realtà diverrà. Voto 7,5.

Serena BrancaleAnema e core: un po’ Kylie Minogue, un po’ vrenzola, le va riconosciuta una capacità innata di tenere il palco e di trasformare un brano in una performance degna della Notte della Taranta. E poi, diciamocelo, qualcuno riesce a togliersi il ritornello della sua canzone dalla testa? Can’t Get You Out of My Head. Voto 7,5.

Brunori Sas – L’albero delle noci: non sappiamo più che complimenti fare a questo cantautore elegante e sincero. La sua presenza a Sanremo 2025 aveva fatto storcere il naso a qualcuno, che prevedeva uno snaturamento artistico. Invece, è rimasto se stesso, nella sua ineguagliabile e profonda semplicità, ed è pure arrivato terzo, meritatamente. Ce ne fossero, come lui. L’insostenibile leggerezza dell’essere (Brunori). 8,5.

Francesco Gabbani – Viva la vita: ormai ci siamo affezionati anche al canto scout di Gabbani, possiamo dirlo. Sono lontani i tempi di Occidentali’s Karma e anche quelli di Viceversa, ma Francesco sa cantare, eccome se sa cantare, e questo gli va riconosciuto. Anche perché, come ben sappiamo, non si può dire lo stesso di tutti i ventinove Big in gara. Avrebbe potuto essere una Caporetto, invece sgraffigna un democristiano ottavo posto. Dimentichiamo tutto con un amen. Voto 7.

Noemi – Se t’innamori muori: qualcuno dirà che stasera non è in palette, ma Veronica Scopelliti è splendente, dentro e fuori. C’è una differenza tra l’essere un’esecutrice e un’interprete, e lei ce lo spiega ogni volta che mette piede su un palcoscenico. Mahmood, Blanco e Michelangelo le hanno donato una perla che racconta tanto della sua anima. È un peccato che il pubblico non l’abbia capita.(Non) sono solo parole. Voto 8,5.

Rocco Hunt – Mille vote ancora: questa sera Rocco scende le scale sinistramente simile a Willie Peyote. Abbiamo provato a farci piacere il suo pezzo, ma non c’è niente da fare. Avrà modo di farci cambiare idea, magari al prossimo Sanremo. Provaci (mille vote) ancora. Voto 5.

The KolorsTu con chi fai l’amore: per fortuna ci sono loro, puntuali come l’orologio di Carlo Conti, a svegliarci ogni volta che la palpebra inizia a cedere. Stash & Co. sono ormai votati al tormentone, ma questo ha in sé una ricercatezza che eleva il brano a un livello superiore. E poi hanno portato Fru e il suo balletto al Festival, in eurovisione, quindi hanno vinto tutto a prescindere dal risultato finale. Ci mancate già. Voto 8,5.

Le pagelle di Sanremo 2025: Achille Lauro e la maledizione del favorito

Olly – Balorda nostalgia: qualche settimana fa, se a Olly avessero detto che sarebbe stato il favoritissimo di Sanremo 2025, lui si sarebbe fatto una risata di cuore. E invece, non solo lo è stato, ma ha pure vinto. La standing ovation dell’Ariston e il televoto decretano il suo trionfo, seppur con qualche polemica. Resta da capire se questa vittoria sarà un bene per la sua carriera, o se lo brucerà troppo presto, ma per quello occorrerà aspettare il famoso senno di poi. La profezia del 15 . Voto 7,5.

Achille LauroIncoscienti giovani: il guascone romanaccio è diventato un romantico Lord. All’inizio siamo rimasti un po’ spiazzati da questa nuova veste, ma ci stiamo abituando e, in fondo, ci piace vedere il suo lato più fragile e nascosto. Dopo tanti travestimenti, Lauro ha trovato il coraggio di interpretare il suo ruolo più difficile: se stesso. Guadagna una standing ovation e, da vero signore, s’inchina a ringraziare l’Ariston. Arriva clamorosamente solo settimo, e la platea insorge; lui, da qualche parte dietro le quinte, starà ancora cercando di capire chi abbia gufato. Derubato.Voto 9.

Coma_Cose – Cuoricini: sono giorni che tutta Italia non fa altro che cantare la vera hit di questa edizione. Impossibile non far partire il piedino al ritmo di Cuoricini, e questo, forse, vale più di un piazzamento in classifica deludente. O forse no, sta a loro deciderlo per il futuro. Sarebbe ora di scindere il vincitore di Sanremo dall’accesso all’Eurovision, e mandare loro a rappresentarci. Patatini- patatini. Voto 8,5.

Giorgia – La cura per me: non è tornata a Sanremo per vincere, ma per divertirsi e per vivere un’emozione; le emozioni, però, le ha regalate a noi. Forse non è la canzone più adatta per esaltare la sua voce al meglio, ma la grande artista che è Giorgia Todrani brilla di luce propria, a prescindere da tutto. Sfiora ancora una volta la cinquina finale, e pubblico e orchestra si scatenano in sua difesa. Carlo Conti rischia di veder volare in aria gli spartiti, proprio come la sua amica e collega Antonella Clerici che, da casa, sta avendo i flashback di guerra. Eppure, ultimamente nelle votazioni il nome “Giorgiava forte. Voto 9.

Simone Cristicchi – Quando sarai piccola. Le ultime polemiche hanno un po’ intaccato la magia del suo Festival, e infatti neanche stasera il pubblico dell’Ariston si è alzato in piedi per lui. È giusto legare un cantante alle sue idee politiche, o bisogna scindere l’uomo dall’artista? Ai posteri l’ardua sentenza. In ogni caso, la sua canzone resta una poesia. Peccato. Voto 8,5.

ElodieDimenticarsi alle 7: finalmente, stasera Elodie torna ad essere Elodie. Molto più intensa e convincente rispetto alle puntate precedenti, cattura il pubblico come solo lei sa fare. Peccato che se ne sia ricordata a un paio d’ore dalla proclamazione del vincitore. Meglio tardi che mai. Voto 7,5.

Lucio Corsi – Volevo essere un duro: ieri sera si è giustamente risentito per il trattamento riservatogli da Carlo Conti. Oggi, però, arriva vestito come uno dei cuoricini dei Coma_Cose e aggiusta tutto, pure noi. Quando canta “Non sono altro che Lucio” verrebbe voglia di scavalcare i cinquecento posti di blocco intorno all’Ariston e andare ad abbracciarlo. Manca il primo posto ma, nel cuore di molti, è il vero trionfatore del Festival. Vincitore morale. Voto 10.

Fedez fa un figurone, Joan Thiele è la più giusta del Festival

Irama – Lentamente: il buon Irama avrebbe davvero bisogno di fermarsi un attimo, lasciar perdere Sanremo per qualche anno e concentrarsi sulla sua identità artistica e, soprattutto, sulle sue doti canore, presenti ma, per certi versi, ancora acerbe. Altrimenti, può sempre prendere parte a un film su Lady Oscar, la giubba già ce l’ha. Oscar François de Jarjayes. Voto 6.

Fedez – Battito: Quando, al termine della sua esibizione, ha chiesto la parola a Conti, siamo diventati pallidi come il mascherone di Lucio Corsi, ma per fortuna era un falso allarme. Tutti lo aspettavano al varco, e invece Federico Lucia se ne va da Sanremo 2025 con un bilancio assolutamente positivo. Il suo brano è piaciuto molto, tanto da arrivare quarto, un traguardo che, considerando gli ultimi sviluppi della sua vita privata, lui stesso non avrebbe potuto neanche immaginare. Speriamo che questa soddisfazione sia un incentivo per lui, e che torni a dedicarsi alla musica, lasciando il gossip a Corona & Co. Chissà chi avrà votato Chiara, e perché proprio Olly?Voto 8.

Shablo, Guè, Tormento e Joshua – La mia parola: in parecchi li ritenevano i perfetti candidati all’ultimo posto. Loro, invece, convincono qualche spettatore in più e lasciano il premio Tananai a Marcella Bella. Non sappiamo se questa formazione avrà un futuro, ma di certo ha del potenziale. Eravamo quattro amici al bar.Voto 6,5.

Joan Thiele – Eco: la splendida Joan, vestita Chanel, ha incantato e ammaliato il pubblico con la sua raffinatezza, ed è riuscita, proprio come il buon Brunori, a uscire dalla nicchia senza piegarsi alle leggi del mainstream, e restando se stessa. La sua Eco è una delle canzoni migliori del Festival, e avrebbe meritato un riconoscimento decisamente maggiore. Oltretutto, ha fatto fare a tutti un mare di punti al FantaSanremo, maledetti ingrati. Tarantino, vendicala. Voto 9,5.

Massimo Ranieri – Tra le mani un cuore: Massimo è un uomo d’altri tempi, e sicuramente non se la sarà presa troppo per il ventitreesimo posto, un posizionamento che fa male, forse più a noi che a lui. La prossima volta dovrebbe portarsi dietro il pupillo Tiziano; probabilmente, in coppia farebbero scintille. Two is megl che one. Voto 6.

Gaia – Chiamo io chiami tu: una voce come quella di Gaia meriterebbe pezzi migliori, e invece niente da fare nemmeno quest’anno. Stasera arriva con una mise e un make up che ricordano quelli dei tempi di Sesso e Samba, e non lasciano presagire nulla di buono per la prossima estate. Tormento(ne). Voto 6,5.

Rkomi – Il ritmo delle cose: due anni fa Amadeus lo ha costretto a fare le flessioni sul palco, in nome del FantaSanremo, e in quel momento tutti abbiamo capito chi fosse il capitano della squadra di Josè. A Sanremo 2025 gli toccano le gag tra co-conduttori sulla pronuncia del suo nome d’arte. Lui, però, imperturbabile come un monaco tibetano, sta al gioco, sorride e continua a cantare in corsivo. Santa pazienza (la sua e la nostra). Voto 6,5.

Sarah Toscano – Amarcord: quando la povera Sarah riesce a esibirsi, Olly sta già rientrando in hotel con il suo premio. Peccato sia stata poco calcolata, perché è un’interprete carina e spigliata, che sta facendo scelte musicali originali e di carattere. Ci ricorderemo di te, promesso. Voto 7.

Gabry Ponte: ricordate la pubblicità di Adrian, la serie di Celentano, che partiva all’improvviso e a volume altissimo, abbassando drasticamente le aspettative di vita di chi si trovava davanti alla TV? L’effetto del jingle di Sanremo 2025 è più o meno lo stesso, al termine della Settimana Santa. Tutta l’Italia, tutta l’Italia, tutta l’Itali-ah avrà sintomi da disturbo post traumatico da stress per almeno una settimana. Voto Signore,pietà.

Anche per quest’anno abbiamo dato, ci vediamo a Sanremo 2026.

Federica Checchia

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