L’Atalanta è reduce dall’amara eliminazione in Champions League per mano del Brugge. Una sconfitta che potrebbe cambiare anche i piani di calciomercato della Dea. Al termine del match contro i belgi, infatti, Gasperini non ha speso belle parole nei confronti di Lookman, reo di aver fallito il rigore che avrebbe potuto cambiare le sorti dell’incontro. Il nigeriano non ha preso bene le parole del tecnico – che ha sottolineato come non spettasse all’attaccante il compito di battere il penalty – e starebbe quindi valutando la possibilità di lasciare Bergamo in estate.

Calciomercato Atalanta, Lookman ai saluti? Napoli pista concreta

L’Atalanta potrebbe dire addio a Lookman durante la prossima sessione di calciomercato. L’esterno offensivo è ormai in rotta con Gasperini e una sua permanenza in nerazzurro appare tutt’altro che certa. Stando a quanto riportato da Alfredo Pedullà, esperto di calciomercato, l’attaccante avrebbe desiderato lasciare Bergamo già durante la scorsa estate, salvo poi optare per la permanenza. Difficilmente a giugno il nigeriano compirà la stessa scelta. Su di lui ci sarebbe il Napoli, pronto a renderlo l’erede di Kvaratskhelia. Sul piatto, i partenopei metterebbero anche il cartellino di Giacomo Raspadori, da tempo nel mirino del club orobico e profilo gradito a società e allenatore.

Atalanta, colpo dal Brasile: occhi su Yuri Alberto

L’Atalanta interverrà in sede di calciomercato per rinforzare il reparto offensivo. Il probabile addio di Lookman e i continui infortuni di Scamacca potrebbero rendere necessaria una vera e propria rivoluzione. La società è già al lavoro, alla caccia dei giusti profili per dare nuova linfa all’attacco di Gasperini. Stando a Calciotoday.it, la Dea avrebbe messo gli occhi su Yuri Alberto, centravanti del Corinthians e della nazionale brasiliana. Il classe 2001 è reduce da una strepitosa annata condita da 31 reti e, per stessa ammissione dell’agente, sarebbe corteggiato da diversi club. Tra questi i bergamaschi, che per strappare il giovane talento alla concorrenza dovranno tuttavia mettere sul piatto non meno di 25 milioni di euro.

MARCO SCALAS

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