È andato virale in questi giorni l’intervento di Michelle Comi, l’influencer satirica che si è sottoposta a una vaginoplastica. Rassicurati i suoi fan sui social, è stata seguita durante questo percorso dalla redazione de Le Iene, che hanno mandato in onda il servizio nella serata di ieri. Ma in cosa consiste la vaginoplastica e quali sono i rischi dell’intervento?

La vaginoplastica di Michelle Comi è andata già virale

Da definizione medica “la vaginoplastica è un intervento che genericamente indica una riduzione chirurgica del canale vaginale, quando è più lasso o più largo. In questi casi può essere stretto per dare più continenza. Si esegue un’esportazione di muscoli nel canale vaginale e si rimettono vicini i ventri muscolari”. L’intervento, sebbene possa sembrare un frivolo desiderio, potrebbe essere invece salvifico per tantissime donne, donne trans o persone affette da mancanza di utero (una condizione medica congenita). Ci sono diversi interventi che possono essere fatti nella zona dei genitali: tra questi anche l’imenoplastica (quella che ha voluto fortemente Michelle), o la vulvoplastica (la riduzione o ingrandimento delle grandi labbra).

Il più controverso è sicuramente l’imenoplastica, che non ha finalità prettamente mediche, ma estetiche (o culturali). In Italia è meno sentita la condizione di verginità, ma in tante culture è un vero e proprio tratto distintivo, e tantissime donne ricorrono all’intervento (a volte anche per fini economici, mettendola letteralmente in vendita). Questo intervento ha un costo tra i 5 e i 6 mila euro. Trattandosi di un intervento chirurgico, la paziente deve fare esami del sangue preparatori, una visita ginecologica, elettrocardiogramma, esami delle urine e tamponi vaginali per escludere infezioni. Si esegue categoricamente in sala operatoria con presenza di un anestesista, anche se può essere effettuato in sedazione o anestesia locale, con la paziente vigile. Dopo l’intervento i tempi di recupero sono lunghi: necessario riposo di almeno un mese o un mese e mezzo, evitando chiaramente rapporti.

Marianna Soru

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