Il calciomercato della Juventus nella prossima estate avrà due nomi e due cognomi: Dušan Vlahović e Victor Osimhen. Il primo, dopo la partita opaca di ieri sera culminata con l’errore dal dischetto, è sempre più lontano da Torino e a giugno dovrà verosimilmente trovare un’altra sistemazione. Il secondo, invece, sarà il possibile sostituto per il quale il direttore finanziario dei bianconeri Cristiano Giuntoli è disposto a spendere tanto. Quanto, però, dipende da tantissimi fattori che, come riportato da Calciomercato.com, dovranno incastrarsi fra loro in un autentico puzzle.
Calciomercato Juventus: un’operazione (im)possibile per Osimhen
“Fatemi essere onesto, al momento non lo so”. Victor Osimhen ha risposto così ad una domanda sul suo futuro al Galatasaray. “Fino a pochi mesi fa – ha aggiunto – nessuno avrebbe immaginato che potessi venire a giocare qui e molti pensavano che sarei andato via a gennaio. Per quanto mi riguarda, io vivo al momento e non so cosa accadrà in estate. Amo questi tifosi, il club, la città, per me è un privilegio e mi sto godendo questa esperienza qui”. L’attaccante nigeriano è infatti arrivato in estate nel club di Istanbul e nelle 26 partite stagionali ha messo a referto 20 gol e 5 assist, diventando rapidamente l’idolo dei tifosi.
Il suo cartellino, tuttavia, resta di proprietà del Napoli, che prima di girarlo in prestito ai turchi gli aveva rinnovato il contratto fino al 2027 in modo da poter trattare con più polso in un’eventuale trattativa per la cessione. L’idea di Aurelio De Laurentiis, salvo sorprese, resta quella di lasciar partire il classe ‘98 a fronte di offerte che non dovranno essere inferiori ai 75 milioni della clausola rescissoria (che resterà valida fino al termine della sessione estiva 2025). Su di lui, secondo Calciomercato.com, sarebbero puntati gli sguardi di Manchester United, Arsenal e Chelsea, squadre dalle grandi disponibilità economiche che potrebbero far scattare un’asta. A queste si aggiunge la Juventus, che dal canto suo vanta fondi più limitati, ma che potrebbe raggiungere l’obiettivo grazie ad alcuni incastri possibili.
Calciomercato Juventus: le cifre per arrivare a Osimhen
Il CFO della Vecchia Signora, Cristiano Giuntoli, potrà innanzitutto sfruttare gli ottimi rapporti con l’ambiente partenopeo nel quale ha lavorato diversi anni a dirigere il mercato per convincere il club azzurro e fare quindi leva sulla sua conoscenza della Serie A per convincere il giocatore a preferire un ritorno in Italia piuttosto che cedere alle lusinghe della Premier League. Ciò tuttavia potrebbe non bastare. L’aspetto più importante di tutti resta infatti quello economico, poiché, oltre ai 75 milioni (minimo) per acquistare il cartellino, ne serviranno diversi per pagare lo stipendio al bomber nigeriano.
Al momento del rinnovo con gli azzurri Osimhen ha ottenuto anche un aumento che lo ha portato a guadagnare 10 milioni di euro netti a stagione. Tanti per la Juve, ma non troppi solo grazie al Decreto Crescita, di cui Osimhen, come ricordato da La Gazzetta dello Sport, può ancora usufruire, essendo arrivato in Italia prima dopo il 2019 (il decreto concede sgravi fiscali e agevolazioni per quei calciatori arrivati nel nostro campionato da quell’anno in avanti). Grazie alle norme in vigore, quindi, gli juventini potranno offrire all’ex Lille 10 milioni di ingaggio pagandone “solo” 13 complessivi lordi, anziché i 20 che si troverebbero a dover spendere senza Decreto Crescita.
Vlahović l’addio necessario
Discorso diverso, invece, quello relativo al costo del cartellino. Per poter spendere i 75 milioni necessari a coprire la clausola rescissoria i bianconeri dovranno fare attentamente i conti, che dipendono dai guadagni ottenuti dal percorso in Champions (63,43 milioni di euro), da quelli che guadagnerà dal piazzamento in campionato (una trentina qualora arrivasse quarta), ed infine da quelli che entrerebbero in caso di cessioni di propri giocatori. Il primo punto, dopo l’eliminazione per mano del Psv, è certo, mentre per il secondo servirà attendere la 38esima giornata. Per il terzo, invece, è già possibile fare qualche previsione. La più concreta è quella relativa a Dušan Vlahović, il cui contratto scadrà a giugno 2026 ma che la Juventus spera di lasciar partire già quest’estate per poter racimolare almeno 25/30 milioni da reinvestire immediatamente nell’operazione Osimhen.
La possibilità che il serbo resti a Torino esiste ancora, poiché negli scorsi mesi si parlava di un possibile rinnovo con l’ingaggio da 12 milioni a stagione spalmato sui 3 anni aggiuntivi di contratto. Le trattative per l’accordo, tuttavia, secondo quanto scritto da Calciomercato.com, sarebbero attualmente in stand-by e, siccome un suo addio appare essere la miglior soluzione per arrivare a quota 75 milioni di euro (con anche qualcosa in più per rilanciare in caso di asta), è molto probabile lo restino per sempre.
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Autore: Alessandro Salvetti.





