Giorgia insieme ad Annalisa ha ottenuto la vittoria nella quarta serata dell’ultimo Festival di Sanremo, dedicata alla cover, esibendosi con Skyfall, brano di Adele, tema portante della colonna sonora dell’omonimo film della saga di James Bond del 2012.
Dietro l’incontro vocale tra le due artiste uno dei momenti più apprezzati della serata del venerdì, dal pubblico e dai fan di entrambe c’è un aneddoto che è stato svelato nelle ultime ore dalla stessa Giorgia. La voce di La Cura Per Me (brano classificatosi al sesto posto al 75esimo Festival, è intervenuta oggi a Deejay Chiama Italia, ospite del programma radiofonico condotto da Linus e Nicola Savino. Riguardo la scelta dell’esibizione delle cover, la Todrani aveva raccontato:
Giorgia, la nascita del duetto con Annalisa su Skyfall al Festival di Sanremo
“Non è Carlo che sceglie cosa cantiamo nella serata delle cover, però certamente gli ho sottoposto quello che avevano scelto. Però non è stato semplicissimo. Perché io all’inizio avevo delle idee diverse, volevo fare il medley e lui però me l’ha bocciato e quindi nulla. Il direttore artistico aveva proposto all’interprete romana di fare una nuova scelta: a quel punto è intervenuta la sua “ospite”, Annalisa che ha avuto una nuova idea sulla performance.
“Infatti devo essere onesta, l’idea di Skyfall è venuta da lei, io all’inizio avevo qualche dubbio e le ho detto ‘sai, non ho mai cantato Adele prima d’ora, quindi fammi pensare un attimo’. Poi però le ho detto ‘ma tu sei contenta se cantiamo Skyfall?’, lei mi ha detto di sì e a quel punto le ho detto che era giusto farla. A quel punto ho subito voluto dividere le parti e confrontandomi con lei ho fatto la divisione.
L’abbiamo provata una cosa come 150 volte, io l’avrei fatta 100 e lei ne ha volute fare altre. Dovete sapere che Annalisa è peggio di me, più secchiona ancora. Con lei però mi sono trovata davvero bene. Se sono una cioccia con le cantanti più giovani? Mi fa piacere quando mi dicono che in qualche modo hanno apprezzato quello che ho fatto, però devo dire che sono più strutturate e preparate di quanto lo ero io alla loro età“
Nicoletta Abrami
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