È capitato a moltissimi in questi giorni di scorrere la sezione “Reel” su Instagram e trovare contenuti violenti, sensibili e molto spesso senza censura. E tantissimi utenti si sono chiesti il perché di questa novità: il social di Mark Zuckerberg, gestito dalla piattaforma Meta, è sempre stato attento in merito a contenuti sensibili e trigger warning. Le scuse arrivano in maniera ufficiale nelle scorse ore, ma c’è un elemento da tenere in considerazione, molto importante.
Cosa succede ai reel di Instagram?

Tra i contenuti segnalati ci sono risse violente, sparatorie, incidenti mortali (che coinvolgono anche animali: tra i più segnalati un video che ritrae un elefante schiacciare un uomo). Il fenomeno sembra incontrollabile: il flusso ininterrotto di questi contenuti violenti sembra dipendere dall’algoritmo di Instagram e soprattutto dal cosiddetto recommendation system. Quest’ultimo suggerisce contenuti sulla base degli input forniti dagli utenti stessi. Questo va dai “mi piace” fino ai vari hashtag seguiti. Si tratta inoltre di un circuito: più si vedranno video violenti compaiono, più saranno spinti dall’algoritmo.
la maggior parte delle segnalazioni provenga da giovani uomini, mentre i profili di donne e ragazze sembrerebbero non aver subìto alcuna variazione. In queste ore Meta ha confermato alla Cnbc di star lavorando al bug. L’eliminazione del sistema di fact checking sarebbe correlata solo in parte, in quanto si tratta di una nuova modalità che coinvolge (per ora) solo gli Stati Uniti. Per poter risolvere temporaneamente il problema, sarebbe necessario istruire l’algoritmo sulle proprie preferenze. È sufficiente fare tap sulle opzioni dei post in corrispondenza dei tre puntini orizzontali (su iPhone) e verticali (su Android) e selezionare “non mi interessa”.
Marianna Soru
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