A Mannheim un’auto ha colpito la folla nel pieno centro cittadino dove era in corso un mercatino di Carnevale.
Sarebbero due le persone morte. Il quotidiano tedesco Bild riporta che tra i feriti due adulti e un bambino sono stati ricoverati in gravi condizioni al policlinico della città. Sempre la Bild parla di quattordici feriti. Per i media tedeschi non è ancora chiaro se si sia tratto di un incidente o di un gesto volontario. Secondo i media, l’uomo alla guida dell’auto secondo l’agenzia tedesca Dpa si tratta di un cittadino tedesco. La polizia di Mannheim ritiene che non ci sia più pericolo per la popolazione. L’unico presunto responsabile è stato arrestato e non ci sono elementi per presumere l’esistenza di un complice
L’auto utilizzata dall’uomo che si è lanciato sulla folla a Mannheim era nota alle forze dell’ordine per l’uso di simboli anticostituzionali e di estrema destra, ha riferito il quotidiano tedesco Die Welt, aggiungendo che l’uomo, un 40enne tedesco originario della Renania-Palatinato, aveva una pistola scacciacani e si è sparato in bocca mentre veniva fermato. Attualmente è ricoverato in gravissime condizioni ed è in pericolo di vita. La polizia fa sapere che al momento le indagini non fanno pensare a un movente politico. Poco dopo le 12 di lunedì un’auto ha falciato la folla nella via Planken, cuore dello shopping cittadino di Mannheim, seconda città più grande del Baden-Württemberg. Due persone sono morte, cinque sono gravemente ferite e altre cinque hanno riportato ferite lievi. Due adulti e un bambino erano stati subito ricoverati in gravi condizioni al policlinico della città.
Secondo l’agenzia tedesca Dpa, che ha citato fonti interne alle forze dell’ordine, la polizia ritiene che non ci siano altri responsabili oltre al conducente e che non ci sia più pericolo per la popolazione. Inizialmente era stata avviata una “operazione su larga scala”, con tutte le strade e i ponti che escono dalla città controllati da agenti di polizia armati di mitragliatrici e un elicottero a sorvolare la città, mentre il reparto di terapia intensiva dell’ospedale universitario di Mannheim aveva dichiarato l’allerta calamità.





