Eau d’Italie – Dopo la seconda Guerra Mondiale, quattro fratelli della nobile famiglia napoletana dei Sersale si ritrovarono a Positano e decisero di offrire al mondo ciò che avevano da condividere: il senso dell’ospitalità ed il loro splendido palazzo settecentesco. Nacque così l’Hotel Le Sirenuse, oggi universalmente acclamato per la sua bellezza e per il suo stile inconfondibile che unisce oggetti d’antiquariato con opere site-specific realizzate da artisti contemporanei.

Nel 2004, per celebrare il 50esimo anniversario dell’albergo, Marina e Sebastián hanno creato Eau d’Italie, l’esclusivo profumo del Hotel Le Sirenuse, divenuto subito un classico e che poi ha dato vita ad una esclusiva collezione di fragranze e prodotti per il corpo ispirati all’Italia.

Eau d'Italie

Discovering Eau d’Italie

Il brand conta, al momento, 13 fragranze nel suo catalogo.

EAU D’ITALIE: partiamo subito con la loro fragranza signature. Con essa vogliono rappresentare una leggera brezza marina e freschi agrumeti sulle scogliere di Positano.
Mi aspettavo un qualcosa di più agrumato, totalmente citrico e marino. In realtà, ci troviamo di fronte ad una fragranza secca, nel senso di terra e resine. Leggo anche che dovremmo immaginarci una mattonella scaldata sotto il sole estivo, ricordo delle corse estive in terrazza che si fanno da bambini. Ecco, questa idea rende di più. Al suo interno infatti troviamo note di incenso, ambra ed argilla (o note minerali). Queste, protagoniste, vengono smussate dalle accennate freschezza del bergamotto e delicatezza della magnolia.

ACQUA DI POSITANO: il loro lancio più recente e che vuole festeggiare i 20 anni del brand. Ecco, qui mi sento di dire che è la fragranza esperidata più giusta da associare alla bellezza e freschezza di Positano. Cedro, arancia, fiori d’arancio e petitgrain. Un tripudio dissetante e frizzante che con note di sale ed hedione si trasformano in lusso ed eleganza. Con lei possiamo davvero sentirci a Positano con un solo spruzzo.

MYSTIC SUNSET: l’orgoglio di avere uno dei tramonti più belli al mondo. Il nome ed il tepore che trasmettono questo profumo, fanno effettivamente pensare sin da subito alle tonalità del tramonto. Zafferano e zucchero di canna aprono la strada in maniera alquanto prepotente ed un po’ “sticky“. Poi c’è un gioco delle parti tra il gelsomino ed il legno di cedro che offrono le loro pennellate di bianco e marrone. L’osmanto annunciato è alquanto timido, a mio parere.

EASY TO LOVE: facile da amare, perché accontenta sia i nasi di chi ama i fioriti che quelli di chi ama il fico e le note verdi. I grani di ambretta, con la peonia e la fava tonka, fanno evolvere la fragranza anche verso nuance più cipriate. Decisamente un profumo raffinato che vuole rappresentare l’Italia educata e del buon gusto.

ACQUA DECIMA: è chiaro che il filo conduttore del bran e della sua collezione siano gli elementi portanti di Positano. Per questo ritroveremo spesso referenze ispirate e con note di mare ed agrumi. Ma in “Acqua Decima” vi è un’altra protagonista: la menta, quella coltivata in terrazza e che ricopre le nostre dita del suo intenso profumo fresco, dopo averla raccolta. Si sposa a dovere con tutti gli agrumi presenti e diventa un perfetto cocktail estivo.

JASMINE LEATHER: nomen omen. Si tratta di una composizione che gira completamente attorno a queste due note: cuoio e gelsomino. Nonostante il primo sia rafforzato da altre note calde ed intense come zafferano e patchouli, il fiore bianco resta un forte co-protagonista. Due attori che simboleggiano l’arte rinascimentale di profumare gli accessori in pelle.

GRAINE DE JOIE: Italia è anche amore e romanticismo. In questo caso il tutto è rappresentano da tanti frutti rossi, in particolare il melograno annunciato ed il lampone (che io sento molto). La nota di praline gli dà la dolcezza dei primi baci, mentre grazie alla freschezza della fresia non cade nello stucchevole. Resta elegante come una lenta carezza sul viso.

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ROSA GRETA: una storia da raccontare necessariamente. Dopo che Greta Garbo scomparve, si scoprì che utilizzava come nascondiglio una villa in Costiera Amalfitana. Lì trascorreva momenti felici e spensierati con il suo amante e non poteva che essere la voluttuosità della rosa a rappresentare tutto ciò; anche perché fiore simbolo di Ravello in Costiera. Qui il fiore è unito a note di litchi e tè bianco, così da non perdere il fil rouge della freschezza.

JARDIN DU POETE: questa volta ci spostiamo in Sicilia. Prima di leggere le note ho avvertito del basilico su uno sfondo ancora più verde e poi agrumato. Infatti per “Jardin du Poete” l’ispirazione viene da una storia antica, in un’epoca in cui Sicilia era una colonia greca e Siracusa una fragrante corte, i cui giardini erano colmi del profumo di aranceti ed orti aromatici. Quindi arancia amara e basilico, ma anche cipresso, pompelmo ed angelica.

FIOR FIORE: l’estate di Positano ha un altro simbolo: il gelsomino. Qui lo troviamo nella sua innocente purezza, sia il Sambac che sotto forma di petali. Con questa variante riusciamo anche a percepire note di mughetto. Il tutto viene reso un po’ dolce e nettarino grazie alla pera. Lo possiamo associare all’estate anche perché sembra assumere un aspetto olfattivo da crema solare, con accenni di frangipane o tiarè.

AU LAC: nell’elenco della piramide spuntano note interessanti come ninfea e papiro. Personalmente, in questa referenza che dovrebbe trasportarci ai piedi di un lago italiano vicino ad un giardino di fiori, in piena estate, sento prevalentemente accordi fioriti di fresia e peonia. Il bello è che non sono presenti; forse mi confondo con i boccioli di rosa ed i petali di gelsomino. Resta pur sempre una delicata espressione dell’immaginario che vuole trasmettere.

MORN TO DUSK: finora non l’avevamo mai incontrata nella collezione di Eau d’Italie. Sto parlando della vaniglia. Chiaramente non è affatto in chiave gourmand, ma parliamo di una vaniglia Bourbon prima fresca e pulita grazie a bergamotto e muschio. Così è al mattino, poi la sera assume fermezza e sensualità grazie a mughetto e legno di cedro. Resta la sua scia cremosa e zuccherina, ma non diventa mai infantile o cheap.

UN BATEAU POUR CAPRI: terminiamo questo viaggio dirigendoci verso Capri, su un motoscafo. Immaginiamoci di indossare occhiali da sole e foulard al collo come le più grandi e belle dive della Hollywood di un tempo. Rosa, peonia, fresia, gelsomino sono il boquet della femminilità. La pesca succosa è la Dolce Vita. Un profumo fresco, fiorito e sbarazzino, abbastanza classico per chi si sente una star in grado di poter soggiornare a “Le Sirenuse”.

Vivi, sogna e ricorda attraverso il tuo naso!

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