Ieri sera la donna che da ventiquattr’ore risultava dispersa dopo il crollo di una palazzina di cinque piani nel quartiere Carrassi di Bari, in via Edmondo De Amicis, è stata estratta viva dalle macerie. La settantaquattrenne Rosalia De Giosa si trova attualmente in ospedale, dopo che i soccorritori l’hanno trasportata lì d’urgenza. L’edificio era collassato su se stesso nel pomeriggio di mercoledì cinque marzo. Le autorità lo avevano dichiarato pericolante e inagibile e fatto sgomberare a febbraio del 2024, ma alcuni inquilini -tra i quali la stessa De Giosa- vivevano ancora lì.

La procura di Bari ha aperto un’inchiesta. Il comune, infatti, aveva informato dei possibili rischi le venti famiglie che abitavano nella palazzina. I residenti avevano avuto il permesso di recuperare i loro effetti personali, ma sembra che la donna non abbia mai abbandonato la sua abitazione.

Palazzina crollata a Bari: i lavori erano appena iniziati

Vito Leccese, il sindaco della città, ha dichiarato che sono in corso delle indagini per verificare «se c’è qualcuno che, trasgredendo l’ordinanza, abbia continuato a utilizzare gli appartamenti».

Secondo Rosa D’Eliseo, comandante dei vigili del fuoco di Bari, il palazzo ha avuto «sicuramente un problema strutturale. È crollato prima un pezzo che poi si è portato dietro tutto il resto». Non è, tuttavia, ancora chiaro cosa abbia causato il cedimento. I lavori per mettere in sicurezza l’area avevano avuto inizio solo pochi giorni prima del disastro; non si sa ancora perché tra lo sgombero e l’effettivo intervento sia trascorso tutto questo tempo.

Federica Checchia

Seguici su Google News