Yvonne Sciò si è sposata con Stefano Dammico, socio fondatore di Eagle Pictures spa, ma poco dopo ha deciso di chiedere il divorzio, un matrimonio lampo, ma suggellato dalla nascita di Isabella Beatrice, una figlia tanto amata da entrambi. Proprio Yvonne Sciò parlando dell’ex marito ha dichiarato dalle pagine di Vanity Fair: “è stato un marito sbagliato, sposato di corsa in quattro mesi, per l’orologio biologico, per voglia di costruire”. Non solo, la ex modella parlando dell’ex marito ha aggiunto: “il fatto è che ci siamo lasciati subito, con mio marito, e lui poi per noi non c’è mai stato. Adesso stiamo per divorziare”.
La Sciò, sulle pagine di Vanity Fair nel 2015, ha definito Dammico un “marito sbagliato, sposato di corsa in quattro mesi, per l’orologio biologico, per voglia di costruire”. E ha aggiunto: “Il fatto è che ci siamo lasciati subito, con mio marito, e lui poi per noi non c’è mai stato. Adesso stiamo per divorziare”. In un’intervista al settimanale F, l’attrice ha rivelato di aver lasciato il marito quando la figlia aveva solo 3 mesi.
La nascita di Isabella Beatrice, la figlia di Yvonne Sciò e dell’ex marito Stefano Dammico, ha cambiato la vita dell’ex ragazzina di Non è la Rai. “Lei è il mio punto debole, l’ho cresciuta da sola. Mi ha dato tanta forza: se avessi pensato a la mia vita a Non è la Rai, non avrei mai immaginato di avere il coraggio di fare tutto quello che ho fatto… I figli ti danno energia e forza anche quando pensi di non potercela fare” – ha detto in occasione di una intervista a Storie Italiane. “Mi ha messo la forza nelle braccia quando il peso di crescerla sola aumentava e io quella forza proprio non sapevo dove andarla a trovare” – ha raccontato l’attrice e regista che è legatissima alla figlia che considera la “più grande soddisfazione” della sua vita. La fine di un matrimonio è sempre un dolore, anche se è stato un errore, ma Yvonne ha trovato la forza di andare avanti proprio nella figlia Isabella come ha raccontato dalle pagine del settimanale F: “vederla crescere felice mi fa capire che qualcosa di buono l’ho fatto”.





