Licorice– Lanciata nel 2024, è una fragranza del brand italiano Federico Cantelli, il suo naso è lo stesso Federico Cantelli.

Federico Cantelli

Federico Cantelli è il più giovane naso italiano. Il suo percorso è cominciato all’età di 16 anni nei periodi estivi come apprendista presso le più grandi aziende italiane produttrici di essenze. Il suo percorso formativo è terminato col diploma acquisito nel 2020 presso l’Università di Firenze. La preparazione delle fragranze è esclusivamente artigianale, dalla composizione alla macerazione in appositi contenitori in vetro, dal filtraggio a mano all’inserimento della fragranza nei flaconi tramite appositi rubinetti per non far stressare il profumo.

Licorice di Federico Cantelli

Il profumo di cui parleremo oggi è “Licorice”, un Eau de Parfum dagli accordi principalmente dolci, freschi e speziati.

Ispirazione

Fragranza intrigante, dove l’olfatto viene rapito dal sentore dolce e aromatico della liquirizia che nel cuore si fa dolcemente balsamica.

licorice Federico Cantelli

Piramide olfattiva di Licorice

Scopriamo insieme le note annunciate di Licorice.

TestaLiquirizia, Vaniglia
CuoreConfetti alla mandorla, Marmellata di ciliegie, Liquirizia
FondoCaramello salato, Anice stellato, Zucchero caramellato

Prestazioni

Percezione delle caratteristiche di Licorice.

SillageMedio
PersistenzaMedia
ProiezioneLeggera

Licorice – Un viaggio olfattivo

Ogni estate andavamo sempre nella stessa città di mare, sin da quando ero nato. I miei genitori avevano comprato casa in un piccolo villaggio, e ormai ci conoscevamo con tutte le famiglie che lo abitavano; frequentavamo anche la stessa spiaggia. C’erano molti bambini della mia età, e con alcuni di loro avevo anche stretto un legame profondo. Ma era mio fratello, più grande di me di qualche anno, ad essere diventato amico di tutti. Quando uscivano la sera, però, non mi voleva mai portare con loro. Un po’ ero anche timido, lo ammetto, e preferivo restare a casa o uscire con i miei genitori, con cui mi sentivo più a mio agio.

Durante il Ferragosto, il paese si animava con la grande festa. Le strade si riempivano di bancarelle che vendevano ogni cosa: prodotti tipici, artigianato, gioielli, giocattoli e vestiti. Ma ce n’era sempre una che catturava la mia attenzione più di tutte le altre. Quella dei dolciumi. Era impossibile non restare affascinati dalle luci scintillanti, dai colori vivaci e dall’odore irresistibile che proveniva da quello stand. La mia mente di ragazzino non poteva fare a meno di concentrarsi su quei dolci che sembravano usciti direttamente da un sogno: zucchero filato, caramelle gommose, confetti dai mille colori. Ma c’era un profumo che, ogni anno, mi incantava più di tutti: quello delle mandorle caramellate.

Ogni volta pregavo i miei genitori di comprarmi qualcosa, ma loro trovavano sempre una scusa per non accontentarmi. Ma quella sera, tanti anni fa, qualcosa non li fece agire come al solito. Finalmente, i miei genitori mi accontentarono. Presi il mio sacchetto e la paletta e cominciai a riempirlo di tutte le ghiottonerie che vedevo. C’erano le caramelle a forma di uovo, denti da vampiro e i coccodrilli colorati alla frutta. Dopo aver pagato, tornammo a passeggiare per il lungomare, godendoci la brezza serale e la serenità di quel momento. Cominciai a pescare le caramelle dal sacchetto, gustando una per una e, come sempre, condividendo con mia madre, che sorrideva vedendo quanto fossi felice.

Poi, ne addentai una che non sembrava come le altre, era più dura e aveva un gusto fresco, diverso. Quando la morsi, non la riconobbi subito. Guardai la metà che mi era rimasta tra le dita: era una liquirizia. Un sapore che, da bambino, non amavo molto. La liquirizia mi ricordava l’anice, ma quella che avevo tra le mani aveva anche un sapore delicato di vaniglia, forse influenzata dal contatto con tutte le altre caramelle più dolci che l’avevano circondata. Fu una sensazione strana, inaspettata, ma stranamente piacevole.

Da quel momento, ogni volta che mangio una liquirizia, non posso fare a meno di pensare a quella sera d’estate. A quel piccolo gesto dei miei genitori che, con un semplice pacchetto di caramelle, erano riusciti a regalarmi una felicità che oggi porto nel cuore. Un ricordo semplice, ma perfetto, di un’infanzia spensierata, tra dolciumi e risate, in un angolo di mare che, ormai, è casa.

Titoli di coda

Avreste mai pensato ad un profumo che odora perfettamente di liquirizia? “Licorice” di Federico Cantelli la rispecchia alla perfezione, rendendola anche facilmente indossabile ed un filino gourmand.

L’apertura è come immergere il naso in una confezione di confetti di liquirizia…oppure anice. Non so voi, ma per me a livello di gusto/olfatto sono praticamente identici. Quindi, tanta freschezza.

Tra le note annunciate leggiamo anche “confetti alla mandorla”. Personalmente percepisco più l’idea del confetto che la mandorla in sé. Poi se si intende quelli bianchi classici da cerimonia, allora sì. Ecco allora che il cuore comincia a diventare una nuvola di zucchero, per spostarsi verso una chiusura di vaniglia e caramello.
Questi ultimi però non predominano su liquirizia ed anice, lasciandoli sempre protagonisti. Mentre la marmellata di ciliegie, non riesco affatto a sentirla.

A chi consigliare e quando indossare “Licorice”? Lo consiglio a chi cerca un profumo realistico alla liquirizia o un gourmand diverso dal solito, lo stesso per chi cerca una fragranza fresca e dolce. Lo reputo adatto a tutte le stagioni e a qualsiasi momento della giornata, si tratta di un profumo davvero molto versatile e che farà scappare un sorriso a chiunque lo annusi, collegandolo subito ad un ricordo d’infanzia.

Vivi, sogna e ricorda attraverso il tuo naso!

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