Dopo aver ultimato gli studi, negli anni ottanta, Riccardo Iacona muove i primi passi nel mondo dello spettacolo in qualità di aiuto regista; proprio verso il finire del decennio mette mano ai suoi primi lavori in autonomia. A tal proposito si ricordano programmi come ‘Scenario’, ‘Samarcanda’ e soprattutto ‘Tempo Reale’ con Michele Santoro come padrone di casa.
Nel 1996 passa momentaneamente a Mediaset e inizia a lavorare come autore al programma Moby Dick. In questo periodo collabora spesso con in conduttore Michele Santoro, scrivendo per lui il talk show che va in onda nel 1999 su Rai 1 dal titolo Circus e anche la trasmissione dal carattere politico del 2000 intitolata Sciuscià. Nel frattempo si occupa anche di giornalismo d’inchiesta e i suoi pezzi sono caratterizzati da un forte coinvolgimento personale che li arricchisce di emotività. Grazie a questo stile personale Riccardo Iacona si aggiudica nel 2006 il Premio giornalistico Nino Culicchia.
Nel 2004 Riccardo Iacona porta le proprie inchieste sul piccolo schermo in una serie di programmi di cui è autore affidando la conduzione di W il mercato, W gli sposi e di W la ricerca a Paolo Ruffini. La serie Italiani riceve un ottimo riscontro dalla critica e vale al giornalista diversi riconoscimenti prestigiosi come il Premio Faiano. Nel 2006 presenta lui stesso, il talk show investigativo W l’Italia che tratta di diverse tematiche e che segna il suo debutto come conduttore televisivo. L’anno seguente pubblica il libro Racconti d’Italia in cui raccoglie le sue inchieste proposte in precedenza in televisione e inoltre è alla guida del programma Pane e politica da lui ideato.
Oltre agli impegni televisivi, non passa inosservato il suo impegno nel mondo del giornalismo. Importante l’indagine che porta avanti in prima persona nel 2017 al fine di fare luce su ciò che accade nei palazzi di giustizia. Un’inchiesta giornalistica racchiusa nel libro pubblicato l’anno seguente – ‘Palazzo d’ingiustizia’ – che ha di fatto sviscerato come mai forse prima d’ora il funzionamento dei pubblici ministeri strettamente legati all’esercizio della democrazia italiana.
Riccardo Iacona ha molto a cuore la propria privacy e per questo durante tutti gli anni di carriera nel mondo dello spettacolo è riuscito mantenere privati certi aspetti della propria vita. Nel 2016 il giornalista dichiara durante un’intervista la propria devozione per la compagna evitando però di svelare il nome della donna.





