Nella notte tra giovedì 3 e venerdì 4 aprile un ragazzo di diciannove anni di nome Bojan Panic ha accoltellato e ucciso suo padre Simeun, quarantaseienne di origine bosniaca, nell’appartamento di Mezzolombardo, Trentino, dove abitavano. Il giovane non ha tentato la fuga e ha atteso l’arrivo dei carabinieri, ai quali ha spiegato di aver agito in difesa di sua madre, da molto tempo vititma di maltrattamenti da parte del coniuge.
Stando ai racconti di Panic e della mamma, Simeun era un uomo violento, e spesso ubriaco. Controllava la moglie e, quasi quotidianamente, la picchiava e la minacciava. La sera dell’omicidio la donna aveva confessato al figlio di aver scaricato l’applicazione Where Are U, che trasmette automaticamente al 112 alcuni dati su chi sta chiamando, tra i quali i numeri di altre persone inseriti dalla stessa come contatti per le emergenze. Quella notte era in corso l’ennesima aggressione contro di lei, finché suo figlio non è corso in suo aiuto, dando inizio a un’accesa lite con il papà, culminata nella colluttazione. Una storia che, per alcuni versi, ricorda quella di Alex Cotoia, che nel 2020 uccise a Collegno il padre violento, per difendere la madre durante una lite. Dopo un lungo iter giudiziario, il diciannovenne è stato assolto in appello bis a metà gennaio.
Il ragazzo che ha ucciso suo padre è indagato per omicidio, ma per ora resta libero
Gli agenti hanno condotto Bojan in carcere, ma lo hanno rilasciato poche ore dopo, in assenza delle condizioni per la misura cautelare. Il procuratore capo Sandro Raimondi ha dichiarato: «La detenzione, vista la situazione di questo ragazzo, sarebbe stata dannosa anche sotto il profilo personale».
In un’intervista rilasciata al Corriere del Trentino e pubblicata domenica, Raimondi ha spiegato le ragioni della quasi immediata scarcerazione del diciannovenne. Il ragazzo viveva «una situazione di violenza familiare», che escluderebbe la sua pericolosità verso altre persone. Ha poi ribadito che si tratta di un ragazzo giovane, fino ad ora incensurato, e che il carcere potrebbe avere su di lui un impatto psicologico negativo, e che potrebbe farsi del male da solo. Al momento, dunque, Panic è libero, ma indagato per omicidio.
Federica Checchia
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