Clotilde Esposito non si è mai esposta particolarmente sulla sua vita privata. Sappiamo che è figlia unica, anche se ha detto di aver “passato l’infanzia ad aspettare un fratellino o una sorellina per poter giocare con loro”. Motivo per cui si è trovata spesso a dover fare i conti con la solitudine. “La solitudine è qualcosa che spesso cerco”, ha detto però Clotilde a Vanity Fair, “perché mi rigenera e mi dà nuova linfa. È un aspetto di me che amo perché ci è voluto tempo prima di arrivare a questa consapevolezza”.
Su di sé, Clotilde ha anche aggiunto di essere “un animo molto sensibile anche se, al momento giusto” sa anche “essere dura”. Quanto alla vita amorosa e familiare, l’attrice napoletana ha sottolineato il suo punto di vista con estrema chiarezza: “Ci tengo a proteggerla perché sono molto gelosa della mia vita e non mi piace condividerla sui social. È molto raro che posti qualcosa che riguardi i miei amici o la mia famiglia: quello che mi è caro deve rimanere mio”.
La carriera di Clotilde Esposito
Divenuta famosa per aver interpretato Silvia in Mare Fuori, Clotilde Esposito è una giovanissima attrice emergente di Napoli. È nata il 20 aprile 1997, sotto il segno dell’Ariete, e fin da piccolissima, per vincere l’estrema timidezza, si è dedicata alla recitazione. In un’intervista a Vanity Fair ha infatti dichiarato di essere stata una bambina “molto timida ma anche molto curiosa. In casa costruivo delle cose e cercavo la maniera giusta per esprimermi, capendo molto presto che avrei voluto sviluppare qualcosa legato al mondo dell’arte”.
Poi è arrivata l’iscrizione a teatro, all’età di 11 anni. “Una scelta condivisa con mia madre”, ha spiegato Clotilde, “che sperava che il teatro mi aiutasse a farmi sciogliere un po’ per essere meno timida. Aveva ragione visto che, dopo quell’esperienza, ho cominciato a rispondere al telefono e al citofono con maggiore disinvoltura. Prima erano cose che evitavo”. Nonostante la passione per il palco, però, l’attrice napoletana ha deciso di frequentare subito l’università dopo il liceo.
Si è laureata quindi in Giurisprudenza, scelta che Clotilde Esposito ha giustificato così: “All’epoca non vedevo la recitazione come un vero e proprio lavoro, e così mi sono iscritta all’università, anche se proprio in quel momento ho iniziato a ingranare con i provini e il resto. Stavo spesso a Roma, non riuscivo a seguire le lezioni a Napoli con costanza ma ho pensato che fosse giusto finire quel ciclo. Questo mi ha aiutata a capire che Giurisprudenza non sarebbe mai stata la mia vita”.
Nel frattempo, l’attrice ha studiato recitazione presso la Scuola di Cinema Teatro e Danza “La Ribalta” di Castellammare di Stabia (dal 2012 al 2017). Finché nel 2020 non è arrivata la grande occasione. Clotilde è entrata a far parte del cast della serie Rai Mare Fuori, un’esperienza che l’ha trasformata in pochi mesi da sconosciuta a vera celebrità





