L’acceso tira e molla tra la Rai e la città di Sanremo, riguardante le prossime edizioni del Festival, continua senza esclusione di colpi. L’ufficio legale dell’emittente televisiva ha fatto sapere di aver diffidato il comune ligure dal concedere in licenza i marchi della competizione canora -ovvero «Festival di Sanremo» e «Festival della Canzone Italiana» – a beneficio di altre reti. Gli avvocati di Viale Mazzini hanno specificato: «I marchi del Festival sono legati al format di Rai e in nessun caso possono essere utilizzati da altre emittenti televisive».

Il provvedimento è arrivato a seguito della delibera della giunta comunale, che ha deciso «di dare mandato al consulente legale incaricato di costituirsi in giudizio, per conto dell’amministrazione comunale, contro i ricorsi che Rai e Je srl hanno proposto per l’annullamento della delibera di indirizzo dello scorso marzo».

Braccio di ferro tra Rai e Sanremo per il prossimo Festival

I vertici Rai non hanno preso bene la notizia del bando sull’assegnazione del Festival, nel quale si richiedono 6,5 milioni di euro per assicurarsi i diritti sulla kermesse, a fronte dei cinque pagati quest’anno dalla Tv di Stato. A far storcere il naso ai legali, inoltre, è la “tassa” non inferiore all’1% sugli introiti derivati dalla pubblicità venduta per la manifestazione. Una pretesa quantomeno singolare, considerando che, come l’emittente ha ricordato, gli eventi collaterali al Festival sono tutti spesati da RaiPubblicità.

Entro quaranta giorni la Rai dovrà presentare il proprio progetto al Comune; il 22 maggio, invece, il Consiglio di Stato si pronuncerà riguardo al ricorso presentato in seguito alla sentenza del Tar della Liguria. Nel frattempo, il direttore artistico Carlo Conti è già al lavoro sulla prossima edizione, anche se, data la situazione, è ancora tutto da decidere.

Federica Checchia

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