L’amministratore delegato di Tesla, Elon Musk, ha dichiarato che farà un passo indietro dal suo ruolo con il team di riduzione dei costi dell’amministrazione Trump, noto come Doge. Musk è stato designato come “dipendente governativo speciale” (SGE), un’etichetta che gli consente di lavorare in un lavoro governativo retribuito o non retribuito per 130 giorni all’anno.
Musk ha quasi raggiunto il limite massimo di 130 giorni annui previsto dalla normativa sul lavoro dei dipendenti pubblici a tempo determinato e anche se la sua uscita dal Doge non ha ancora una data ufficiale, lui stesso ha chiarito che continuerà a collaborare “un giorno o due a settimana, finché il presidente lo vorrà” e “per assicurarmi che sprechi e frodi non si verifichino più”.
Musk non ha fornito dettagli sul programma previsto. Ha fatto l’annuncio martedì, dopo che Tesla ha segnalato problemi finanziari, tra cui un calo del 71% dei profitti.
A sostituire Musk sarà Russel Vought, che si definisce un nazionalista cristiano, sostenitore convinto del Project 2025, che sostiene una ristrutturazione totale dello Stato federale attraverso l’eliminazione dell’immigrazione illegale, dei programmi di diversità e inclusione e delle restrizioni alle crivellazioni per l’individuazione di nuove fonti di gas e petrolio.
Il progetto prevede inoltre che il Presidente – secondo la “Teoria dell’esecutivo unitario” – abbia un controllo diretto sulla burocrazia al fine di semplificare e velocizzare il processo decisionale in diversi settori.
Ad oggi Vought ha avuto un ruolo fondamentale anche nella chiusura dell’Usaid, l’organizzazione che forniva aiuti a paesi stranieri in difficoltà, e del Consumer Financial Protection Bureau, nato dopo la crisi del 2008 a difesa dei consumatori.





