Si è concretizzata la denuncia nei confronti del Ministero dell’Istruzione e del Merito da parte di Aduc. Infatti, l’Associazione per i diritti degli utenti e consumatoriha ritenuto “abuso di potere” la circolare che ordina di “osservare nelle scuole di ogni ordine e grado un minuto di silenzio per la morte di papa Francesco”. Le date stabilite, considerato il lungo ponte, sarebbero state il 26 aprile, giorno del funerale del pontefice, o oggi.
Papa, minuto di silenzio obbligatorio: la denuncia di Aduc al MIM

il presidente Aduc Vincenzo Donvito Maxia ha commentato la decisione. “Da alcune notizie che ci sono pervenute, purtroppo è accaduto quanto non avremmo voluto accadesse. L’obbligo con nessuna possibilità di non ottemperarvi. Questo nella scuola dove si può essere esentati dall’ora di religione cattolica. Per quanto ne sappiamo studenti, talvolta maggioranza anche in alcune aule, hanno chiesto di non parteciparvi e non solo non sono stati ascoltati, ma anche redarguiti spiegando loro che avrebbero dovuto sentirsi coinvolti col cuore e l’animo in questo ricordo del Papa cattolico”.
E continua. “È bene ricordare che la religione cattolica, per quanto sia la confessione più diffusa in Italia, e per quanto ci hanno voluto far credere nell’informazione durante la settimana passata, non è la sola e non è maggioritaria. Soprattutto a confronto con coloro che non fanno riferimento ad alcuna religione. Non solo, ma l’Italia è dal 1984 che non ha una religione di Stato, anche se in Costituzione, all’art.7, sono stati inseriti i Patti Lateranensi, che riconoscono un diritto costituzionale privilegiato dello Stato italiano con quello del Vaticano. Vedremo come finirà la denuncia che abbiamo presentato contro il ministero per abuso di potere”.
Marianna Soru
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