Risale ai primi anni Duemila l’inizio del sodalizio tra John Legend e Kanye West, quando la voce di Ordinary People entrava nel rooster dell’etichetta discografica del rapper, Good Music.

Poco prima il 47enne di Atlanta aveva collaborato all’album di debutto di Legend, Get Lifted, ricoprendo il ruolo di produttore esecutivo. I rapporti si sono inaspriti nel 2022 quando Ye si rendeva protagonista di episodi controversi. i quali avevano suscitato una reazione dell’artista di Springfield che dichiarava: “Onestamente, dato che non eravamo pubblicamente d’accordo sulla sua candidatura e sul suo sostegno a Trump, credo che sia diventato troppo per sostenere la nostra amicizia”. Negli ultimi giorni Legend è stato intervistato dal Times, dichiarando sugli episodi bizzarri che hanno portato West sulla prime pagine ha dichiarato: “Non ho visto un accenno di quello che stiamo vedendo ora, le sue ossessioni per l’antisemitismo, l’anti-nero, ed è triste vedere la sua devoluzione”.

John Legend, le parole su Kanye West

Alla domanda in merito al momento nel quale crede che sia avvenuto il cambiamento di carattere, ha dichiarato: “Non credo che siamo qualificati per psicanalizzarlo, ma dopo la morte di sua madre nel 2007 c’è stata sicuramente una differenza. La sua discesa è iniziata allora e sembra essersi accelerata di recente”. Il cantautore ha poi parlato delle sue collaborazioni originali con West negli anni 2000. “All’epoca Kanye era molto appassionato, molto dotato e aveva grandi sogni non solo per se stesso ma anche per tutte le persone che lo circondavano. Aveva così tanto ottimismo, così tanta creatività. È triste, a volte scioccante, vedere dove si trova ora”.

Solo quest’anno, Ye ha scritto una serie di post controversi su X, che lo hanno visto rimangiarsi le scuse alla comunità ebraica per i suoi commenti antisemiti del passato e dichiararsi “un nazista”. Ha anche scritto: “Amo Hitler” e ha elogiato Elon Musk come “la persona più illuminata che sia mai stata su Twitter”, dopo che quest’ultimo è stato accusato di aver fatto un saluto nazista all’inaugurazione della presidenza di Donald Trump. A febbraio è stato messo sotto accusa per aver venduto una maglietta bianca con una grande svastica sul petto, indicata come HH-01 sul suo sito web, contenente un probabile riferimento al saluto nazista, Heil Hitler ripreso dal rapper con un brano pubblicato negli ultimi giorni e rimosso poco dopo.

Fronte sito, è stato successivamente rimosso da Shopify, con le dichiarazioni del rivenditore online riguardanti la rimozione a causa del potenziale di frode, non perché vendeva una maglietta con la svastica. Shopify ha condannato l’articolo, definendolo “vile, disgustoso e imperdonabile”. In seguito, il rapper è sembrato fare marcia indietro sui suoi commenti precedenti, scrivendo su X che “dopo un’ulteriore riflessione”, è “giunto alla consapevolezza che non sono un nazista”. Tuttavia, solo pochi giorni dopo, sulla sua pagina X sono apparsi altri indumenti con svastiche.

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