La vincitrice dell’Oscar Susan Sarandon, l’acclamato regista Mike Leigh e la direttrice di Channel 4 Lindsey Hilsum sono tra le oltre 600 personalità che hanno firmato una lettera aperta per sollecitare la BBC a trasmettere il documentario “Gaza: Medics Under Fire”. La lettera, indirizzata al direttore generale della BBC Tim Davie, esprime “profonda preoccupazione per la censura delle voci palestinesi” e chiede l’immediata pubblicazione del documentario, che segue gli operatori sanitari a Gaza. Tra i firmatari figurano 130 partecipanti anonimi, di cui più di una dozzina identificati come membri dello staff della BBC. “Gaza: Medics Under Fire” è stato prodotto da un team che include i Ben de Pear, Karim Shah e Ramita Navai. Originariamente previsto per gennaio, il documentario è stato “rimandato a tempo indeterminato” nonostante sia stato sottoposto a “rigorosi controlli editoriali” e a molteplici verifiche dei fatti.

Questa non è cautela editoriale. È repressione politica“, si legge nella lettera. “La BBC non ha fornito alcuna tempistica, nessuna trasparenza. Tali decisioni rafforzano la svalutazione sistemica delle vite palestinesi nei nostri media“. Nella lettera si cita la società di produzione Basement Films, la quale afferma di essere “disperata e in attesa di una data di uscita per poter dire ai dottori e agli assistenti sanitari sopravvissuti quando verranno raccontate le loro storie“. Tra gli altri firmatari figurano gli attori Miriam Margolyes, Maxine Peake e Juliet Stevenson, i comici Frankie Boyle e Alexei Sayle e numerosi giornalisti, registi e professionisti. La lettera si conclude con una richiesta: “Chiediamo una data di uscita per Gaza: Medics Under Fire ORA“, sostenendo che “nessuna organizzazione giornalistica dovrebbe decidere silenziosamente a porte chiuse quali storie valga la pena raccontare“.

Alessandro Libianchi

Fonte: Variety

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