Classe 2003, nato in Repubblica del Congo e cresciuto nei Paesi Bassi, Claude, pseudonimo di Claude Kiambe, è uno di quei talenti che ti restano in testa dopo il primo ascolto. Trasferitosi ad Alkmaar con la famiglia quando aveva solo 9 anni, il cantante mettere poi radici a Enkhuizen.

Oggi, a 21 anni, è uno degli artisti pop più promettenti della scena olandese. Il primo colpo di scena della sua carriera arriva nel 2019 a The Voice Kids, dove incanta tutti con Papaoutai di Stromae.

L’Eurovision 2025 è alle porte e tra gli artisti più attesi di quest’edizione c’è Claude, il talento che rappresenterà i Paesi Bassi con il brano C’est la vie. Il pezzo, cantato in francese e inglese, mescola elettronica leggera, melodia orecchiabile e un testo che sa toccare nel profondo. Il titolo è un inno a prendere la vita con filosofia, anche quando non tutto va come dovrebbe. Scritto insieme a Arno Krabman, Joren van der Voort e Léon Palmen, il suo brano è dedicato alla madre e racconta la sua storia con un mix di dolcezza e grinta: “Ho pensato che sul palco dell’Eurovision avrei voluto portare un messaggio al mondo e all’Europa. C’est la vie è una frase che mia madre mi diceva sempre. Ogni volta che la vita sembra terribile e succedono cose non belle, c’è sempre qualcosa di cui essere grato. Sei sano, puoi vedere, puoi respirare, puoi bere. È un approccio che mi ha sempre aiutato e che significa davvero molto per me” ha spiegato in un’intervista.