Justin Bieber rompe il silenzio sul caso Diddy tramite i suoi rappresentanti, il cantante 31enne, ha fatto sapere di non essere mai stato vittima di Sean “Diddy” Combs. Con queste dichiarazioni pone finalmente fine al silenzio sulle voci che dicevano fosse stato abusato sessualmente fin dagli inizi di carriera, quando aveva appena 15 anni.

Bieber, che ha iniziato la sua carriera musicale da adolescente, è stato spesso visto in compagnia di Puff Daddy intorno al 2010. Video eloquenti dell’epoca mostrano rapporti tra i due, con Diddy che promette regali lussuosi al giovane artista una volta raggiunta la maggiore età. Ovviamente, dopo lo scoppio dello scandalo, queste immagini hanno alimentato speculazioni sul tipo di rapporto tra i due. Come se non bastasse, Suge Knight, ex amministratore delegato della Death Row Records, ha recentemente affermato in un’intervista che Diddy avrebbe abusato di Bieber durante viaggi organizzati con altri uomini adulti.

Nella notte di ieri 15 maggio 2025, alcuni dei portavoce della popstar canadese hanno parlato alla rivista TMZ: «Sebbene Justin non sia tra le vittime di Sean Combs, ci sono persone che sono state realmente danneggiate da lui. Distogliere l’attenzione da questa realtà significa sminuire la giustizia che queste vittime meritano di diritto». Un’aperta condanna nei confronti del magnate del pop che ha aiutato il cantante a entrare nell’industria musicale quando era ancora adolescente. 

La settimana scorsa, e per tutto il periodo dall’inizio del caso Diddy ad oggi, Bieber aveva alimentato le speculazioni su un suo coinvolgimento nel caso. Tramite dei post “allarmanti” aveva lasciato intendere ai suoi fan di trovarsi in uno stato emotivo preoccupante. Nel suo sfogo social del 9 maggio, ha scritto: «Continuo a fare e dire cose che feriscono gli altri. Ma stamattina mi sono svegliato con una nuova opportunità per crescere e non essere così egoista», lasciando intendere che si trovi in piena crisi personale.