Alex Britti è legatissimo al figlio Edoardo nato nel 2017 dalla storia d’amore con la ex compagna Nicole, una donna molto più giovane di cui è stato profondamente innamorato. Proprio il cantautore e chitarrista dalle pagine di Vanity Fair in passato ha parlato così della donna e compagna: “è una ragazza semplice, normalissima e sensibile. Tra noi c’è stata sintonia immediata. È più giovane di me di 22 anni: ma non è mai stato questo tipo di distanza a pesarci”. Dalla loro unione è nato Edoardo, un figlio tanto desiderato dal cantautore che oggi è un padre single visto che la sua relazione con la ex Nicole è terminata. In uno dei suoi ultimi brani “Uomini”, il chitarrista romano ha parlato della sua vita da padre soffermandosi in particolare sul suo ruolo di padre single.

A dispetto della capacità di andare ben oltre la differenza d’età e nonostante la gioia per la nascita del figlio Edoardo, le strade di Alex Britti e della sua ex fidanzata Nicole si sono separate. Resta però un legame indissolubile, che vince il tempo e che sarà sempre scandito dall’amore, ovvero il piccolo di casa. “Lo abbiamo sentito, desiderato, deciso, cercato e in qualche modo chiamato… La sua nascita è stata un’emozione indescrivibile, la cosa più bella del mondo”, queste le parole del cantautore in un’intervista del passato al Corriere della Sera, accompagnate dalla descrizione del suo ruolo da papà single che non perde un attimo del percorso di crescita del proprio figlio.

“Quando è nato mio figlio si sono accese delle valvole in me che hanno funzionato perfettamente” ha raccontato a Repubblica Alex Britti. Dopo la fine della storia con Nicole, la mamma di suo figlio, l’artista ha trovato un accordo per un affidamento condiviso per vedere quanto più possibile il bambino: “Portavo mio figlio in vacanza ed è stato sempre tutto molto naturale” ha rivelato. Come spiegato, infatti, non immaginerebbe la sua vita senza vivere quotidianamente Edoardo.

Dopo la fine della storia d’amore con NicoleAlex Britti si è accordato con la ex compagna per un affidamento condiviso: “mi sono separato prestissimo, portavo mio figlio in vacanza ed è stato sempre tutto molto naturale”. Attenzione però a chiamarlo “mammo”, visto che Britti non apprezza minimamente questo termine: “mi incazzo con chi mi definisce un “mammo”, sono un papà di oggi. Penso sempre al fatto che la prima volta che mio padre mi ha portato in giro avevo 4 anni, all’epoca non usava. Per fortuna le cose cambiano, ma non ho mai avuto la sensazione di fare un sacrificio”.