Nata a Sanremo il 17 luglio del 2002, Veronica Confalonieri è cresciuta in una famiglia dove lo sport è sempre stato di casa. La sorella Valentina, infatti, ha giocato per anni a tennis e oggi è una nota allenatrice professionista, sposata con il tennista Gianluca Mager. Veronica, invece, ha scelto di non prendere la strada dello sport e si è laureata in Graphic design allo IED (Istituto Europeo di Design) di Milano: oggi lavora nel team grafico di Sky Sport.
È stato proprio grazie alla sorella che Veronica Confalonieri è entrata in contatto con il mondo del tennis e ha conosciuto Lorenzo Musetti. Il primo incontro con il tennista carrarese risale al 2020, mentre la relazione è stata resa ufficiale nel 2022, quando i due hanno postato sui social alcune foto insieme in vacanza alle Maldive. Il 15 marzo del 2024 è nato il loro primo figlio, Ludovico. “Non ero certa che volesse diventare padre così giovane, non era previsto: mai avrei voluto che si sentisse obbligato, dentro un incastro. Ne abbiamo parlato molto, in privato. Un figlio è molto più di un matrimonio” ha poi raccontato Veronica al Corriere della Sera, parlando anche proprio delle nozze: “Ora è troppo concentrato sul suo lavoro, sta giocando bene, la top 10 va consolidata. Per le nozze non c’è fretta, ci sono già tante cose in ballo”
Le parole di sfogo della fidanzata di Lorenzo Musetti, Veronica Confalonieri, e il paragone con Jannik Sinner
Nell’intervista al Corriere della Sera Veronica Confalonieri si è tolta anche qualche sassolino dalla scarpa, raccontando di alcuni attacchi ricevuti da Lorenzo Musetti proprio in merito alla loro relazione: “”Ne abbiamo sentite di ogni – racconta Veronica al Corriere della Sera – anche da parte di ex giocatori che nulla sanno di noi… Che sono una femme fatale, che doveva cambiare coach, che Lorenzo è pieno di talento però Sinner è un’altra cosa… Lui si è soprattutto dispiaciuto per le critiche al progetto, che parte da lontano: ha conosciuto Simone Tartarini quando era bambino, la loro forza è che si conoscono a memoria e hanno un’affinità incredibile. Lorenzo si fida ciecamente di Simone, che durante la partita gli parla in continuazione, sa quali corde toccare, gli dice le cose nel modo giusto. Se nel futuro arriverà il famoso super coach, Simone dovrà sempre essere presente. È troppo importante per Lorenzo”.





