Ryu Ga Gotoku Studio ce l’ha fatta di nuovo con Yakuza 0 Recensione Switch 2, confezionando un capitolo che ci ha conquistato persino più della versione originale, e per diverse ragioni tutte validissime. Non che ci fosse davvero da faticare: basta l’incipit nudo e crudo, con la sua sequenza d’apertura sorprendente, per capire che Yakuza 0 è una miscela lussuosa e cupa, violenta ma sincera; carica di atmosfere adulte, eppure punteggiata da situazioni assurde, momenti ridicoli e una sincerità di fondo che riesce a disarmare. È un equilibrio instabile ma affascinante, che definisce l’anima dell’intera serie.

Yakuza 0 Recensione Switch 2, l’estetica del Caos
Chi vi si avvicinerà per la prima volta su Nintendo Switch 2 sappia che questo è l’inizio di tutto: di una saga incredibile, folle, magistrale. Un prequel che offre l’esperienza più accessibile e compiuta dell’intero franchise, che rivaleggia solo con Like a Dragon. Del resto racconta l’ascesa di Kazuma Kiryu e Goro Majima, due icone del panorama videoludico, sullo sfondo di una Tokyo e di una Osaka degli anni ’80 cariche di tensione e ambizione criminale: è l’inizio di una saga monumentale.
Le strade avvolte dalle luci al neon e gli individui completamente fuori di testa che popolano il mondo di Yakuza 0 costruiscono un’atmosfera paradossale, dove l’assurdo e l’autenticità convivono con naturalezza. L’esagerazione è costante, eppure tutto sembra incredibilmente plausibile nel contesto teatrale che il gioco abbraccia senza remore.

Del resto, chi ha familiarità con la saga sa già cosa aspettarsi: ci sono dialoghi sopra le righe, ma recitati con estrema cura; un tono che alterna dramma e ironia con sorprendente equilibrio e sottotrame capaci di toccare numerose tematiche serie e molto umane. Nonostante tutti questi complimenti, Yakuza 0 è anche un’opera grezza, a tratti spigolosa, ma sempre autentica e coerente nella sua visione e capace di ridere di sé stessa, pur non perdendo mai il controllo… del tono. Altri “controlli”, invece, li perde eccome.
Vestire i panni di Kazuma Kiryu e Goro Majima è un’esperienza che lascia il segno. I due protagonisti sono caratterizzati in modo magistrale: sono magnetici, spesso esilaranti, a volte stranamente… candidi, ma sempre profondamente umani. Tranne quando menano botte a destra e a manca dimostrando forza sovrumana, capacità e abilità incredibili. A tal proposito, il sistema di combattimento, nella sua versione del 2015, rappresentava il vertice della formula classica della serie: fluido, spettacolare, e impreziosito da tre stili di lotta distinti per ciascun personaggio. Adesso, su Switch 2 non c’è una vera e propria rivoluzione, ma di sicuro possiamo parlare di un’esecuzione impeccabile.

Il Ritorno su Switch 2
C’è tutto, ovviamente, in questa trasposizione su Switch 2: tra cui la solita valanga di contenuti collaterali come minigiochi di golf, tavoli da poker, uscite a pesca e persino i cabinati arcade di casa SEGA, un universo di distrazioni irresistibili e… tutto il resto.
Sul fronte tecnico, questa nuova edizione è sorprendente: in modalità docked raggiunge i 4K a 60 fotogrammi al secondo, e in portatile conserva una pulizia visiva impressionante con effetti luce, riflessi e dettagli all’altezza di una console casalinga. È stato inoltre integrato il doppiaggio inglese completo (non eccelso, ma utile per chi non vuole leggere i sottotitoli), oltre a circa trenta minuti di nuove scene narrative.
Sulle aggiunte narrative meglio non anticipare nulla: basta sapere che alcune modifiche nell’ordine degli eventi potrebbero far discutere i fan di lunga data. Personalmente, non ho trovato che influiscano negativamente sull’esperienza. Infine, tra le novità troviamo anche una modalità extra chiamata “Red Light Raid”: una sorta di survival contro ondate di nemici, affrontabile da soli, in cooperativa locale o online. È un diversivo simpatico, ma chiaramente secondario rispetto al cuore pulsante dell’opera.

Yakuza 0 Recensione Switch 2 in conclusione, il pinnacolo della saga in portatilità!
Yakuza 0 rappresenta ancora oggi l’apice della struttura classica della serie, con una trama ricca di colpi di scena e due protagonisti fra i meglio scritti del panorama videoludico. Per chi non ha mai toccato un capitolo della saga è senza dubbio il punto d’ingresso ideale. E con questa versione per Switch 2, che consente di goderselo ovunque in portabilità, l’esperienza diventa ancora più preziosa.





