L’attacco di Israele su Teheran e il contrattacco dell’Iran, poco più di 12 ore dopo, con centinaia di missili diretti sulle città. All’alba di oggi una nuova tornata di attacchi contro obiettivi all’interno di Israele, con esplosioni causate dai missili iraniani. I rapporti, riferisce l’agenzia iraniana Irna, affermano che missili sono stati lanciati dalla capitale Teheran e da Kermanshah, nell’Iran occidentale, verso obiettivi nel cuore di Israele.

L’Iran ha lanciato diverse raffiche di missili balistici contro Israele, si legge su The Times of Israel, costringendo gli israeliani in tutto il Paese a correre nei rifugi mentre il cielo era pieno di lampi di luce e palle di fuoco provenienti dai missili in arrivo e dalle intercettazioni israeliane. Oltre 80 persone sono rimaste ferite negli attacchi, tre delle quali decedute a causa delle ferite, scrive il sito israeliano, secondo il quale ci sarebbero diversi feriti gravi. I media iraniani hanno affermato che centinaia di missili sono stati lanciati nel primo attacco nella tarda serata di venerdì, mentre le Forze di Difesa israeliane stimano che il numero effettivo sia inferiore a 100.

Israele controattacca Teheran e la residenza di Khamenei, media iraniani affermano che di aver abbattuto due caccia nemici e catturato una pilota. Nella controffensiva prese di mira Gerusalemme e Tel Aviv. C’è intanto la prima vittima israeliana: è una donna ferita nei primi raid. Negli attacchi della notte altri due israeliani sono rimasti uccisi nel crollo di un palazzo centrato da un missile. Intanto all’Onu l’ambasciatore israeliano ha affermato: “La nostra attesa è finita, smantelleremo il programma nucleare di Teheran”.

“Per la prima volta dall’inizio della guerra, a oltre 1.500 km dal territorio israeliano, l’Iaf (l’Aeronautica militare israeliana) ha colpito schieramenti difensivi nell’area di Teheran”: rende noto il comandante dell’Iaf, Tomer Bar, in un comunicato dell’esercito (Idf) pubblicato su Telegram. “Dopo una giornata intensa in cui abbiamo colpito centinaia di obiettivi, tra cui decine di obiettivi terra-aria, abbiamo condotto una serie di attacchi precisi di rilevanza operativa e nazionale che hanno migliorato la nostra superiorità aerea e la nostra libertà di azione in Iran”, ha sottolineato Bar riferendosi agli “schieramenti difensivi nell’area di Teheran”. “Abbiamo scelto di agire contro una minaccia esistenziale per i nostri civili, con professionalità, determinazione e precisione – ha proseguito -. Attività come queste richiedono un coordinamento e una collaborazione complessi tra diverse fonti e capacità all’interno della forza. L’Iaf continuerà a operare in tutti gli ambiti, in attacco e in difesa, come braccio strategico a lungo termine delle Idf”.