Kanye West si è presentato al processo contro Diddy per dare il suo supporto al rapper ed amico arrestato lo scorso settembre a New York.
Il 48enne si è presentato in tribunale un giorno dopo che l’ex fidanzata di Combs, che è stata presentata sotto il nome fittizio Jane, ha trascorso ben sei giorni sul banco dei testimoni, sostenendo che Combs la costringeva a fare maratone di sesso con escort uomini mentre era sotto l’effetto di droghe. Jane, che ha testimoniato sotto pseudonimo, ha detto che Combs l’ha aggredita fisicamente nel mese di giugno 2024.
Kanye West arriva al processo contro Diddy
Il nome di West èra circolato anche sui social media dopo che Jane ha testimoniato che in un’occasione, nel gennaio 2024, si trovava a Las Vegas con un rapper senza nome, “molto vicino” a Combs e descritto come “un’icona dell’industria musicale”. Jane ha raccontato di essersi trovata in una stanza d’albergo con il rapper, la sua compagna e diverse altre persone mentre guardavano un escort fare sesso con una donna sul letto. Il rapper non era presente. L’ex fidanzata ha detto che il rapper le ha chiesto se conosceva qualcuno con questo stile di vita e lei gli ha consigliato un intrattenitore per adulti che lei e Combs avevano assunto.
West non è stato nominato, ma è diventato subito oggetto di speculazioni sui social media dopo la testimonianza. Già nella giornata di giovedì la CNN aveva anticipato che West si trovava a New York ed era in contatto con Christian Combs per partecipare al processo con la famiglia di Diddy. Secondo quanto riferito, il rapper avrebbe lavorato ad un progetto musicale con il figlio di Combs. Da sempre al fianco di Sean Combs, l’artista georgiano è apparso lo scorso venerdì al processo che si sta tenendo nella Grande Mela, accolto da Christian King Combs, figlio di Diddy. West in un outfit total white, ha dichiarato a un giornalista di essere venuto al tribunale federale di Lower Manhattan per mostrare il suo sostegno al founder della Bad Boy Records, accusato di traffico sessuale e racket.
Al fine di evitare una potenziale distrazione con l’avvento del rapper, giornalisti e membri del pubblico sono stati invitati a tenere lo sguardo sempre rivolto in avanti e fare silenzio, indipendentemente da chi entrasse in aula. West è stato condotto in una stanza, lontano dalla giuria e dalla stampa, dove ha potuto seguire il processo su un video accanto alle sue guardie del corpo e a Christian Combs. Accomodatosi in prima fila ha guardato il video con attenzione, per poi quando i giornalisti ed il pubblico si sono riversati nella stanza, ha lasciato il tribunale dopo meno di mezz’ora. Prima dell’inizio del processo, il nome di West è stato inserito in un questionario per i potenziali giurati. Ai giurati è stato fornito un elenco di centinaia di celebrità e persone nell’orbita di Combs e il giudice ha chiesto loro se conoscessero qualcuno dei nomi.
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