Nella notte tra domenica e lunedì, un violento temporale ha causato una frana nel comune di Borca di Cadore, in provincia di Belluno. Lo smottamento ha provocato un importante accumulo di detriti, e alcuni abitanti -si parla di una decina- sono rimasti bloccati nelle loro abitazioni, senza poter uscire. Sono intervenuti sul posto i vigili del fuoco e la Protezione civile, che hanno cercato di riportare la situazione alla normalità.
I detriti si sono riversati anche sulla strada statale 51 di Alemagna, che collega Belluno a Cortina d’Ampezzo. Gianpaolo Bottacin, Presidente della provincia di Belluno, ha dichiarato: «La preoccupazione nelle prossime ore sarà massima. Il cielo e nero e inizia, di nuovo a piovere. Se ci dovessero essere, ancora, temporali l’Alemagna resterà chiusa».
Frana a Borca di Cadore: la preoccupazione per le prossime ore
«Qui c’è il cielo nero e ricomincia a piovere», ha spiegato Botaccin, «Anas sta sgomberando la strada dal materiale, ma considerando che le opere di difesa realizzate a monte sono state danneggiate e valutando anche che il materiale rimosso è pari a decine di migliaia di metri cubi sopra l’abitato, la preoccupazione deve essere altissima. Se ci saranno altri temporali l’Alemagna resterà chiusa».
«Ieri sera, verso le 23.30, una colata detritica ha interessato l’abitato di Cancia e alcune abitazioni in modo particolare. I cittadini sono rimasti intrappolati nelle loro abitazioni. Dal punto di vista della dinamica è stato peggio della frana del 2009, perché il materiale sceso, questa volta, è stato maggiore rispetto ad allora, quando ci furono due morti.».
Federica Checchia
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