Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe approvato i piani militari per colpire l’Iran, ma non avrebbe ancora autorizzato un attacco definitivo. Lo riferisce il Wall Street Journal, citando un alto collaboratore della Casa Bianca. Il leader statunitense starebbe infatti lasciando aperta una finestra diplomatica, nel caso in cui Teheran decidesse di fare marcia indietro e accettare le sue richieste. Alla domanda di un giornalista se gli Stati Uniti si uniranno a Israele in un’offensiva diretta contro Teheran, Trump ha risposto ambiguamente: “Potrei farlo, potrei non farlo”, senza escludere nemmeno l’ipotesi di un assassinio mirato della Guida Suprema dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei.

“Sappiamo dove si nasconde, ma non siamo interessati a ucciderlo, almeno per ora”, ha dichiarato Trump, sollevando ulteriori timori sull’escalation del conflitto. In un messaggio registrato diffuso mercoledì, invece, la Guida Suprema iraniana ha respinto le richieste statunitensi, giurando che l’Iran continuerà a colpire Israele. Ha promesso una “intensa operazione punitiva”, affermando che Teheran non si arrenderà.

Nel frattempo, nelle prime ore di oggi, l’esercito israeliano ha pubblicato un allarme rivolto alla popolazione iraniana: evacuare l’area intorno al reattore nucleare ad acqua pesante di Arak. L’avviso, diffuso sui social attraverso un’immagine satellitare del sito cerchiato in rosso, ricalca il linguaggio di altre operazioni precedenti.

Secondo le forze israeliane, la prima ondata di raid aerei ha colpito Teheran e altri obiettivi sensibili nel Paese. Subito dopo, l’Iran ha risposto con una nuova salva di missili, costringendo le autorità israeliane a chiedere alla popolazione di rifugiarsi nei bunker.

Da quando è stato lanciato l’attacco venerdì, gli attacchi israeliani contro l’Iran hanno causato la morte di 585 persone , secondo il gruppo Human Rights Activists con sede a Washington DC, che ha affermato che 239 erano civili e 126 membri del personale di sicurezza. L’Iran ha lanciato circa 400 missili contro Israele, uccidendo 24 persone, tutte civili, secondo le autorità israeliane.

Nel frattempo, la televisione di Stato iraniana ha intimato ai telespettatori di ignorare una clip “irrilevante” che invitava il pubblico a “ribellarsi” al regime, dopo un apparente hackeraggio del suo segnale satellitare.

“Se notate messaggi irrilevanti mentre guardate la TV, è perché il nemico sta disturbando i segnali satellitari”, ha affermato la televisione di Stato.

A quanto pare, degli hacker si sono introdotti e hanno diffuso un video che accusava l’establishment iraniano di “aver deluso” il suo stesso popolo, invitando gli spettatori a “prendere il controllo del proprio futuro”. Il video includeva diverse clip di proteste di massa contro il regime nel 2022.