Un Festival sudato ma che ora sembra essere arrivato ad una svolta. Il comune di Sanremo ha ammesso l’offerta, l’unica pervenuta, della Rai. La commissione ha infatti ricevuto la busta contenente il progetto dell’emittente per organizzare le edizioni 2026, 2027 e 2028, con eventuale proroga di altri due anni.  A presentare il ricorso contro l’affidamento diretto del Festival era stato il discografico Sergio Cerruti della Je (Just Entertainment), il quale ha poi impugnato davanti al giudice amministrativo anche la delibera del Comune di Sanremo contenente gli indirizzi ai quali gli eventuali candidati all’organizzazione del Festival avrebbero dovuto attenersi.

Sanremo, accettata offerta Rai dal comune

Il collegio esaminatore era composto da Rita Cuffini, dirigente del Settore Turismo (presidente). Inoltre, ci sono Monica Di Marco, dirigente settore segretario generale e Cinzia Barillà, dirigente settore servizi finanziari, entrambe membri. Il sindaco della città, Alessandro Mager, ha commentato la manifestazione. “La Commissione ha aperto la busta. Ha anche rilevato che sul piano documentale contiene quello che era stato richiesto nella nostra manifestazione di interesse. Per cui la partecipazione della Rai è stata dichiarata ammissibile. Ora ci sarà la fase di valutazione”.

Ha inoltre parlato di tempistiche, che dovranno essere celeri. “La Commissione deciderà quando riunirsi. Ma io penso che lo farà a breve. Poi non so quante sedute avranno bisogno per stabilire la conformità della proposta alla nostra richiesta. Spero che anche questa fase sia molto rapida, per passare a quella della negoziazione diretta, che anche in questo caso spero non porti via troppo tempo. In sostanza noi, e credo anche la Rai, vorremmo arrivare a una definizione il più presto possibile”.

Pare dunque che la situazione con la Rai sia (parzialmente) chiarita. Tutto era partito dal Tar della Liguria, che aveva imposto al Comune un bando, per dare possibilità ad altri, oltre la rete televisiva, di assumere la guida della manifestazione canora più importante del Paese. Il sindaco infatti, in merito ai contatti con la Rai, ha detto che “È vero, sono mesi che non ci sentiamo con la Rai. Abbiamo fatto deliberatamente questa scelta di riservatezza. Perché discutevamo di una procedura a evidenza pubblica che è molto delicata. Soprattutto che riguarda una manifestazione che coinvolge interessi economici importantissimi, per cui occorreva assolutamente mantenere riservatezza e equidistanza dato che le parti”.

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