Uno dei romanzi più celebri e lunghi di Stephen King avrà finalmente un adattamento cinematografico: il regista Doug Liman dirigerà la versione cinematografica di L’ombra dello scorpione per la Paramount Pictures, come rivelato da The Hollywood Reporter. Liman, regista noto per i suoi film d’azione, produrrà il film insieme a Tyler Thompson della Cross Creek Pictures. Questo rappresenta un significativo passo avanti per una produzione che, a causa delle sue dimensioni immense e del vasto cast di personaggi, era stata precedentemente adattata solo per la televisione. La decisione di affrontare il racconto di King sul collasso sociale e la guerra soprannaturale in un unico lungometraggio è un’impresa ambiziosa, che promette una nuova interpretazione di una storia che ha affascinato i lettori per decenni.
Liman è noto soprattutto per aver reinventato il genere spionistico con The Bourne Identity, stabilendo un tono crudo che ha influenzato i film d’azione per gli anni successivi. Liman ha anche diretto il blockbuster di fantascienza Edge of Tomorrow – Senza domani, un film celebrato per la sua intelligente premessa e l’esecuzione di intricate sequenze d’azione. La sua filmografia include anche l’elegante commedia d’azione Mr. & Mrs. Smith e il recente remake di Road House, a dimostrazione della sua versatilità in diversi generi. L’esperienza di Liman nel gestire cast corali e tessere trame intricate lo rende una scelta affascinante per gestire la vastità de L’ombra dello scorpione.
in arrivo un nuovo adattamento del libro più lungo di Stephen King

L’ombra dello scorpione inizia con un crollo del sistema di contenimento di una base militare, che scatena una superinfluenza geneticamente modificata nota come “Progetto Blu”. Il virus, soprannominato “Capitano Trips”, è letale al 99,4% e si diffonde in tutto il mondo con una velocità terrificante. King racconta il completo e totale collasso della società, descrivendo la caduta dei governi, il crollo della legge e dell’ordine e la morte solitaria di miliardi di persone. Mentre le ultime vestigia del vecchio mondo svaniscono, la storia si trasforma in un’epopea soprannaturale. I sopravvissuti si ritrovano a essere chiamati in sogno da due figure contrapposte. Madre Abagail, una donna di 108 anni del Nebraska, rappresenta il bene e attira i sopravvissuti a Boulder, in Colorado, con la speranza di ricostruire una società democratica e pacifica.
In opposizione c’è Randall Flagg, un’entità demoniaca di immenso potere che raduna emarginati, sadici e assetati di potere a Las Vegas, dove governa come un tirannico “Uomo Oscuro”. La seconda parte del libro descrive in dettaglio la formazione di queste due nuove società e l’escalation della Guerra Fredda tra di esse, che culminerà in uno scontro finale che determinerà il destino dell’umanità stessa. L’ombra dello scorpione è già stato portato sullo schermo due volte , entrambe come miniserie televisiva. Il primo adattamento, trasmesso su ABC nel 1994, fu un colossale evento televisivo diretto dal collaboratore di King, Mick Garris. Nonostante i limiti del budget televisivo degli anni ’90, catturò con successo il cuore della storia ed è ricordato per le interpretazioni iconiche. Nel 2020 è stata prodotta un’altra serie su Paramount+, accolta molto negativamente della critica.
Alessandro Libianchi
Fonte: THR
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