Tra le 8.28 e le 8.49 ora italiana sono state avvertite tre forti scosse di terremoto – di magnitudo 7.4, 6.7 e 5.2 – al largo delle coste della Kamchatka, estremo oriente della Russia, facendo scattare un’allerta tsunami. “Sono possibili pericolose onde di tsunami” entro 300 chilometri dall’epicentro nel Pacifico, secondo l’Istituto geofisico statunitense Usgs, precisamente al largo della città di Petropavlovsk-Kamchatsky, che ha una popolazione di 180mila abitanti. L’ipocentro della scossa di magnitudo 7.4 è stato localizzato ad una profondità di 20 chilometri. Il Pacific Tsunami Warning Center ha diramato un’allerta tsunami per la penisola di Kamchatka.
La penisola della Kamchatka è il punto di incontro delle placche tettoniche del Pacifico e del Nord America, rendendola una delle zone sismicamente più attive del pianeta. Secondo il National Geophysical Service statunitense, la penisola, che separa il Mare di Okhotsk dall’Oceano Pacifico, è “una delle regioni più soggette a terremoti al mondo“. Dal 1900, lungo la penisola si sono verificati sette forti terremoti di magnitudo pari o superiore a 8.3, confermando la pericolosità sismica dell’area.





