Ghislaine Maxwell, l’ex complice e fidanzata del finanziere Epstein, morto misteriosamente in carcere, condannata nel 2021 per traffico sessuale e reclutamento di minorenni, sta scontando 20 anni di prigione in Florida. Da mesi chiede la revisione del processo. Lo ha fatto appellandosi alla Corte Suprema, sostenendo che il patto di non perseguibilità firmato nel 2007 tra Epstein ei procuratori federali avrebbero dovuto proteggerla. Ma il Dipartimento di Giustizia, guidato da Pam Bondi, ha respinto la sua istanza. Lunedì scorso l’ufficio di Bondi ha invitato l’Alta Corte a ignorare la richiesta. Maxwell è rimasta sola. Abbandonata da tutti ex amici e potenti che per anni hanno frequentato la corte di Epstein. E avrebbe deciso di giocare le sue carte.

Dietro le sbarre, in un carcere della Florida nella quale è rinchiusa da tre anni, Ghislaine Maxwell, figlia dell’editore Robert Maxwell, morto misteriosamente nel 1991 (apparentemente caduto in mare dal suo mega yacht, il Lady Ghislane) e compagna di Jeffrey Epstein, il miliardario pedofilo morto suicida nel 2019 nella prigione metropolitana di New York, si tiene in forma: yoga, Pilates e jogging tutti i giorni lungo il perimetro del penitenziario. Collabora (gestisce la biblioteca e insegna tecniche finanziarie alle altre detenute), ma tiene continuamente sotto pressione il personale con proteste e richieste. Soprattutto, raccontano dall’interno della prigione, scrive furiosamente diari e parla tutti i giorni coi suoi avvocati, convinta che non sconterà gli altri 17 anni della condanna per complicità nel racket della prostituzione minorile di Epstein.

Una lettera del 2003, dattiloscritta, con un disegno a forma di donna nuda e firmata “Donald”, sarebbe stata scritta da Trump per il compleanno di Epstein. “Che ogni giorno possa essere un altro meraviglioso segreto”, si legge nell’ultima riga. Il presidente ha smentito tutto, ha promesso una causa contro Rupert Murdoch, ma l’effetto è stato devastante. Secondo indiscrezioni, quella non sarebbe che la prima di una serie. E la fonte, diretta o indiretta, sarebbe proprio Maxwell. “Sarei sorpreso se il presidente Trump sapesse che i suoi avvocati stanno chiedendo alla Corte Suprema di permettere al governo di rescindere un accordo”, ha dichiarato David Oscar Markus, uno degli avvocati si Ghislaine Maxwell, lasciando intendere che la Casa Bianca sta tradendo i patti non scritti del passato.

La scorsa settimana il governo degli Stati Uniti ha presentato una mozione presso un tribunale federale di Manhattan per desecretare le trascrizioni della giuria sui casi di Epstein e dell’ex collaboratrice. Maxwell è stata condannata nel 2021 per cinque capi d’accusa federali relativi al suo ruolo negli abusi sessuali su minorenni da parte di Epstein. Ha presentato ricorso contro la sua condanna e la pena detentiva di 20 anni alla Corte Suprema degli Stati Uniti. Secondo l’avvocato il governo dovrebbe anche concedere l’immunità a Maxwell in modo che possa testimoniare davanti al Congresso su ciò che sa dei presunti crimini di Epstein. «Sa tutto. È la Stele di Rosetta», ha detto di Maxwell. E ancora: «Se le fosse concessa l’immunità, potrebbe essere costretta a testimoniare». E forse proprio di questo ha paura Trump.