L’equipaggio civile che era a bordo della nave Handala della Freedom Flotilla – compresi due attivisti italiani e due deputate francesi – è arrivato al porto di Ashdod, dopo il fermo illegale in acque internazionali da parte delle forze militari di Israele. Lo comunica la stessa ong, sottolineando che l’equipaggio “è stato sequestrato in acque internazionali e condotto con la forza in un porto israeliano”. La marina Tel Aviv aveva interrotto ogni contatto con la nave a partire dalle 23:43 locali di ieri
Quando è stata intercettata, la nave Handala stava tentando di raggiungere le coste di Gaza con un carico di aiuti umanitari. A bordo ci sono 21 persone, attivisti pro-Palestina provenienti da 12 Paesi: sarebbero in stato di fermo. Presenti anche due italiani: il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato di loro con l’omologo israeliano Gideon Sa’ar. Hanno due opzioni: firmare una dichiarazione per andare in aeroporto e lasciare subito il Paese oppure venire fermati presso una struttura detentiva locale con rimpatrio forzato nei prossimi 3 giorni. La Freedom Flotilla Coalition ha fatto sapere che gli attivisti a bordo della nave Handala sono stati condotti nel porto israeliano di Ashdod. Secondo l’organizzazione, diplomatici e avvocati dell’organizzazione Adalah sono in attesa di poter incontrare i membri dell’equipaggio





