Il caso Raoul Bova che sta infiammando il gossip dell’estate, sarà gestito da un volto presente per diversi anni nella vita dell’attore, ovvero quello di Anna Maria Bernardini De Pace.
Le celebre legale divorzista è stata la suocera del 53enne per un decennio, all’epoca del matrimonio con Chiara Giordano ex moglie e madre dei due figli Alessandro e Francesco. La Bernardini De Pace affiancherà l’attore nella causa aperta contro Meta, Google, Ryanair, le società calcistiche Napoli Calcio e Torino, YouTube, TikTok, X e Fabrizio Corona, a seguito della diffusione degli audio inviati da Bova alla modella Martina Ceretti, con la quale avrebbe consumato un tradimento nei confronti di Rocio Munoz Morales.
Raoul Bova, entra in gioco Anna Maria Bernardini De Pace
“Sono fiera del padre dei miei nipoti, per questo ho deciso di difenderlo. Lui non ha ceduto al ricatto perché non aveva nulla da nascondere e ha presentato subito la denuncia. Ho apprezzato molto questa sua scelta”, ha dichiarato la Bernardini De Pace sulla scelta di affiancare l’ex genero nell’azione legale. La richiesta della difesa è la rimozione dei contenuti pubblicati sui canali ufficiali di Falsissimo, Ryanair e Google, con la condanna di tutti i soggetti ed un risarcimento pari a 500mila euro a testa. L’attore negli ultimi giorni ha sporto denuncia alla polizia postale nei confronti di Federico Monzino, 29enne rampollo di una famiglia di imprenditori milanesi che tra l’11 ed l 12 luglio, ha scambiato dei messaggi con l’attore avvisandolo di essere in possesso dei famigerati audio.
“Io non sono più in una relazione da tempo, quindi non è una cosa che crea un disastro”, rispondeva Bova. “Ah ok, allora meglio. Anche perché rovinare un matrimonio era la cosa che più mi dispiaceva”, controbatteva il 29enne. In conclusione, l’attore aggiungeva di essere single da due anni. Successivamente Monzino ha fatto presente che il materiale sarebbe finito nella puntata di Falsissimo di Fabrizio Corona, rivolgendosi a Bova con una proposta: “Se mi vieni incontro blocchiamo tutto e rimane privato, poi se vuoi essere gentile e farmi un regalo, dato che ti sto salvando il c**o sta a te… ti evito una cosa pesantissima”. A fronte di queste parole era scattata la denuncia da parte dell’attore.





