La procura di Paola, in provincia di Cosenza, ha aperto un’indagine sulla morte di due persone per un’intossicazione da botulino, che si sospetta sia dovuta all’aver mangiato dei panini contaminati acquistati da un furgone che vendeva cibo da strada a Diamante, sempre in provincia di Cosenza.

Il procuratore Domenico Fiordalisi si è subito mosso ed ha già iscritto tre persone nel registro degli indagati con le ipotesi di reato, a vario titolo, di omicidio colposo, lesioni personali colpose e commercio di sostanze alimentari nocive. Si tratta del commerciante ambulate che avrebbe venduto il prodotto contaminato dal suo truck e i legali rappresentanti di due ditte che avrebbero fornito gli alimenti utilizzati per la preparazione dei prodotti venduti.

Gli indagati sono il gestore del furgone e i rappresentanti legali di due aziende che avevano prodotto gli ingredienti dei panini sospettati di aver causato l’intossicazione, attribuita specificamente a dei broccoli sott’olio. È stato inoltre richiesto il ritiro dalla vendita del prodotto in tutta Italia.

Il focus della procura, con la pm Maria Porcelli, riguarda anche la clinica privata di Belvedere Marittimo. Le vittime, infatti, si erano recate entrambe nella struttura ma, pare, senza ricevere cure e l’invito a recarsi in una struttura più attrezzata. Tanto che gli stessi inquirenti evidenziano che “in alcuni casi il decorso clinico è stato aggravato dalla mancata tempestiva diagnosi, in quanto i sintomi non sono stati immediatamente riconosciuti come compatibili con intossicazione da botulino, ritardando pertanto l’avvio del trattamento specifico”. 

Una delle vittime, Luigi Di Sarno, un turista 52enne di Cercola (Napoli), dopo avere ingerito il panino, ha avvertito i primi malori ed ha deciso di andare nella clinica. Quindi è tornato nella casa dove trascorreva le vacanza ma non migliorando ha pensato di tornare in Campania. Lungo il viaggio le sue condizioni sono peggiorate ed i familiari hanno allertato il 118. È intervenuta anche l’eliambulanza ma Di Sarno è morto prima di arrivare all’ospedale di Lagonegro (Potenza). Anche la donna, una 45enne di Praia a Mare, ha accusato dei malori dopo avere consumato il pasto ed anche lei si è recata in clinica. 

Il botulino è una tossina molto pericolosa per gli esseri umani prodotta da un batterio che può proliferare in alcuni cibi non conservati correttamente. Le persone morte sono un uomo di 52 anni della provincia di Napoli e una donna di 45 anni della provincia di Cosenza. Altre otto persone sono rimaste intossicate ma sono sopravvissute. Il loro caso appare scollegato da quello di un’altra donna morta per un’intossicazione da botulino nei giorni scorsi in Sardegna.