Il presidente Donald Trump sembra essere particolarmente affezionato agli ordini esecutivi, dei quali fa un uso smodato. L’ultimo, firmato ieri, sospende per altri novanta giorni l’entrata in vigore dei dazi sulla Cina, che dovrebbero quindi scattare il prossimo 10 novembre. A sua volta, Pechino ha confermato di aver temporaneamente bloccato le tasse che aveva imposto come ritorsione nei confronti del governo statunitense.
Per l’amministrazione Trump, l’obiettivo di questa tregua è chiaramente quello di avere più tempo a disposizione per raggiungere un accordo commerciale favorevole per il Paese. Al momento, tuttavia, i negoziati non sembrano volgere troppo a favore del tycoon.
La guerra dei dazi tra Trump e Cina sembra volgere a favore di quest’ultima
Lo scorso aprile, Trump aveva imposto alla Cina dazi altissimi, con picchi che avevano raggiunto il 145%. Il governo cinese, di rimando, aveva replicato con tassazioni del 125% sulle importazioni di merci statunitensi: numeri che, in sostanza, avrebbero reso impossibili gli scambi commerciali.
Il presidente degli Stati Uniti era convinto di poter piegare la Cina alla sua volontà, ma si è trovato di fronte a un muro. Poiché le trattative avevano raggiunto una situazione di stallo, si è visto costretto a diverse concessioni verso Pechino, che non gli avevano fatto ottenere nulla in cambio. Lo scorso maggio le due fazioni si erano accordate per una prima sospensione reciproca dei dazi della durata di novanta giorni, e le tassazioni statunitensi erano scese al 30%, mentre quelle cinesi erano calate al 10%.
Per gli Stati Uniti, anche quest’ultima è stata una resa unilaterale: prima il rinvio dei cosiddetti “dazi reciproci”, dopo il crollo delle borse mondiali, poi l’esenzione per smartphone e dispositivi tecnologici e quella per le automobili. La Cina, nel frattempo, si è mantenuta piuttosto salda sulle sue posizioni, non facendo passi verso l’avversario. Più volte, Trump ha dichiarato di aspettarsi una telefonata o un incontro con Xi Jinping; al momento, nessuna delle due opzioni si è concretizzata.
Federica Checchia




