Negli anni Settanta e Ottanta il suo bel viso con gli occhi azzurri incorniciato dai riccioli biondi ne aveva fatto la “fidanzata d’Italia”. Da protagonista al cinema Sydne Rome aveva girato tantissimi film tra cui “Gigolo” accanto al mitico David Bowie. E in televisione si era imposta in programmi di successo come “A tutto gag” di Romolo Siena e “Quo Vadiz” di Maurizio Nichetti, di cui cantava anche la sigla “Io amo l’amore”. L’attrice Sydne Rome subì una paralisi facciale, in particolare sul lato sinistro del volto, a seguito di un incidente stradale nel 2009 in cui le esplose l’airbag, richiedendo un intervento chirurgico. 

La vettura sulla quale viaggiava era priva di freni e uscendo di strada Sydne Rome non è riuscita a frenare per evitare l’impatto con un arbusto: “Avevo preso la macchina dopo che era stata ferma per tre settimane. L’ho presa e non c’erano i freni, nemmeno quelli di emergenza. Ero all’Argentario e ho visto una fila di macchine ferme e ho pensato “se le prendo faccio un danno tremendo”. Allora a cinque all’ora, sono andata fuori strada e ho preso un albero, così mi è esploso l’airbag in faccia e mi si è aperta la faccia”. L’impatto ha risparmiato la piccola di 8 anni, ma ha procurato serie conseguenze a Sydne Rome, sul cui volto si è aperta una ferita profonda: “Sono andata in ospedale e mi hanno ricucito l’esterno della pelle ma non si sono accorti che c’erano i muscoli facciali aperti e dopo un po’ di tempo quella parte della faccia si è paralizzata”. Una conseguenza importante per la sua carriera di attrice alla quale però Sydne Rome ha dato, inizialmente, poca importanza: “Lavoravo per un film di Pupi Avati e non mi dava fastidio. Ma ka mia faccia era veramente caduta e mio marito mi spinse a fare qualcosa”.

Così è cominciato il lungo percorso di fisioterapia facciale che ha migliorato le sue condizioni ma ha lasciato deturpato il suo viso: “Dopo tanta fisioterapia, dopo 10 anni, oggi sono un po’ meglio, ma faccio fatica a riconoscere il mio volto negli scatti a causa del cambiamento subito dopo l’incidente”