I carri armati delle Forze di difesa israeliane (Idf) sono entrati nel quartiere di Sabra, a Gaza City, nella Striscia di Gaza centrale. Lo riferiscono i media locali, ripresi da quelli israeliani, tra cui Ynet. Negli ultimi raid decine di palestinesi, inclusi almeno otto bambini, hanno perso la vita nelle tende degli sfollati bombardate dall’Idf.
Sono 61 i palestinesi che sono stati uccisi a Gaza nelle ultime 24 ore e 308 sono rimasti feriti. Lo ha riferito il ministero della Salute nella Striscia, guidato da Hamas, precisando che sono otto i nuovi casi di decesso dovuti a malnutrizione e fame. In totale i morti dall’inizio della guerra sono 62.622 e 157.673 i feriti.
In un recente incontro, il capo di stato maggiore israeliano Eyal Zamir si è scontrato con i ministri di estrema destra Bezalel Smotrich e Itamar Ben Gvir, affermando che le Idf non sono sicure di quanto tempo ci vorrà per evacuare la popolazione civile di Gaza City.
“Vi abbiamo ordinato un’operazione rapida. Secondo me, potete assediarli. Chi non evacua, non lasciate che se ne vada. Senza acqua, senza elettricità, può morire di fame o arrendersi. Questo è ciò che vogliamo e voi siete in grado di farlo”, avrebbe dichiarato Smotrich, secondo quanto riportato da Channel 12 e rilanciato dal Times of Israel.
Il ministro della Difesa Katz promette di radere al suolo Gaza City se Hamas non libererà gli ostaggi. Trump ha affermato ieri che probabilmente meno di 20 ostaggi israeliani nelle mani di Hamas sono ancora vivi. Il Forum delle famiglie delle vittime replica: “Signor Presidente, ci sono 50 ostaggi”. Il coordinatore per gli ostaggi di Netanyahu precisa: “Venti degli ostaggi sono vivi. Due sono in condizioni critiche”.
Un rapporto dell’Onu accusa Israele: la carestia a Gaza è “interamente provocata dall’uomo” e le vite di 132.000 bimbi sotto i cinque anni sono a rischio. La fame è “promossa da alcuni leader israeliani come arma di guerra” e questo “è un crimine di guerra”. Israele respinge il rapporto: “È falso e si basa su dati provenienti da Hamas”. Netanyahu attacca: è “una palese menzogna”, la carestia è “orchestrata da Hamas”.





