Nata a Roma nel 1986 nel quartiere Morena, Emanuela Fanelli inizia la carriera a teatro, cominciando da adolescente. Al cinema esordisce nel 2015 con Non essere cattivo di Claudio Caligari (al fianco di Alessandro Borghi). Dopo il successo del film, compare in Gli ultimi saranno ultimi e Beata ignoranza di Massimiliano Bruno, Assolo di Laura Morante, La casa di famiglia di Augusto Fornari e A mano disarmata di Claudio Bonivento. Nel 2016 invece interpreta Cinzia, protagonista femminile della serie tv Dov’è Mario?, prodotta da Wildside per Sky Uno, al suo fianco c’è Corrado Guzzanti. Una parte importante del successo di Emanuela sono anche i monologhi che porta in due programmi di Serena Dandini: La TV delle ragazze – Gli Stati Generali 1988-2018 e Stati generali (dove porta Il Cerbiatto). Dal 2016 lavora in radio al fianco di Lillo & Greg nel programma 610 di Rai Radio 2; tre anni dopo è la protagonista del videoclip Immigrato, brano di Checco Zalone pubblicato per promuovere l’uscita nelle sale cinematografiche del suo film Tolo Tolo.

Il successo vero di pubblico arriva però nel 2020, quando Valerio Lundini la vuole al suo fianco per il programma Una pezza di Lundini su Rai 2. Apprezzata da pubblico e critica, la trasmissione le regala una popolarità inedita che, nel 2021, viene amplificata dal Festival di Sanremo grazie alla partecipazione in qualità di ospite per la serata cover al fianco di Lo Stato Sociale, Francesco Pannofino e i lavoratori del mondo dello spettacolo.

Nel 2023 Emanuela vince il suo primo David di Donatello come Migliore attrice non protagonista per la sua interpretazione in Siccità di Paolo Virzì. Nel film interpreta Raffaella Zarate, figlia ribelle di una famiglia facoltosa che nasconde in realtà un lato molto fragile. Un ruolo complesso e sfaccettato che l’attrice romana incarna con passione e sensibilità

domani di Paola Cortellesi

L’opera di Cortellesi ha regalato a Emanuela Fanelli un secondo David come Miglior attrice non protagonista. In C’è ancora domani interpreta Marisa, migliore amica di Delia (Cortellesi), protagonista del film. Donna forte e spontanea, con tempi comici invidiabili e una parlata alla romana leggermente “strascicata”, Marisa è l’archetipo della donna del popolo nel secondo Dopoguerra a Roma: autentica, semplice, eppure dotata di una personalità vibrante e genuina.