Continua l’occupazione illegale dello Stato di Israele: ora tocca alla Cisgiordania. Ha infatti deciso di occupare circa 45 ettari di terra a nord del Paese, territori sotto amministrazione palestinese, che però ora sono diventati “terra statale”.

Israele occupa 45 ettari in Cisgiordania

Lo ha dichiarato l’Amministrazione civile del ministero della Difesa israeliano, che ha parlato appunto di “terra statale”. L’espansione è per 456 dunam (45 ettari), all’avamposto di Havat Gilad, nel nord della Cisgiordania. Questa occupazione renderà disponibile il terreno per lo sviluppo di insediamenti e infrastrutture. Già in precedenza questi territori facevano parte delle terre amministrative dei villaggi palestinesi vicini di Jit, Tell e Fara’ata. Non trattandosi di proprietà privata, chiunque rivendichi queste terre può presentare ricorso entro 45 giorni.

Ma non è finita: l’esercito israeliano continua ad addentrarsi nella città di Gaza, con soldati e carri armati. I militari si sono spinti fino a Sheikh Radwan, uno dei quartieri più grandi e affollati del centro urbano, come riportato da Reuters sul suo sito. Nelle ultime settimane, le forze israeliane hanno continuato l’occupazione verso la periferia esterna di Gaza City. Attualmente sono a pochi chilometri dal centro città, nonostante gli appelli internazionali a fermare l’offensiva. Sempre Reuters racconta che i residenti testimoniano che l’esercito ha distrutto case e accampamenti di tende che ospitavano palestinesi sfollati dopo quasi due anni di guerra.  

Marianna Soru