L’amministrazione Trump ha annunciato la presentazione di un ricorso alla Corte Suprema per i dazi dichiarati illegali. Se l’amministrazione Trump perdesse il ricorso alla Corte Suprema sui dazi sarebbe un disastro economico.
Lo ha detto il presidente allo show radio di Scott Jennings, sottolineando che gli Stati Uniti verrebbero maltrattati e “derisi dagli altri paesi” se non riuscissero a mantenere le tariffe. Domani faremo appello alla corte suprema, chiediamo una decisione rapida”
Donald Trump si dice “non preoccupato” dall’allineamento fra la Russia e la Cina. Lo ha detto il presidente in un’intervista a Scott Jennings, perché “non userebbero mai i loro militari contro di noi. Credetemi, sarebbe la cosa peggiore che potrebbero mai fare”
L’amministrazione Trump ha anche chiesto alla Corte Suprema degli Stati Uniti di esaminare rapidamente il suo ricorso, affermando che ha già danneggiato delicate trattative commerciali. “Il Procuratore Generale… chiede rispettosamente a questa Corte di accelerare la risoluzione di questo caso nella massima misura possibile, data l’enorme importanza di confermare rapidamente la piena legittimità dei dazi del Presidente”, ha scritto John Sauer in una mozione depositata presso la Corte, richiedendo una discussione orale entro l’inizio di novembre.
“I dazi di Trump sono in gran parte illegali“. Così, lo scorso 30 agosto, la sentenza di una corte d’appello federale americana ha bocciato le tariffe doganali imposte dal presidente americano. Il tycoon ha reagito attaccando una sentenza “scorretta” scritta da giudici “di parte”. E ha anticipato il ricorso alla Corte Suprema contando così di cancellare una decisione che rischia di “distruggere letteralmente gli Stati Uniti d’America”. Se non sarà ‘ribaltato’ dalla massima giurisdizione americana, il verdetto della Corte di appello potrà mettere in discussione gli accordi stipulati da Trump con l’Unione europea e con gli altri partner commerciali. I dazi, in ogni caso – come stabilito dai giudici – resteranno fino al 14 ottobre in modo da dare alla Casa Bianca il tempo di ricorrere al più alto tribunale Usa. Nella sentenza – passata con 7 voti a favore e 4 contrari – si è rilevato che “la legge conferisce al presidente un’autorità significativa per intraprendere una serie di azioni in risposta a un’emergenza nazionale dichiarata, ma nessuna di queste azioni include esplicitamente il potere di imporre tariffe, dazi o simili”. Per i giudici, in sintesi, è “incostituzionale” la decisione di Trump di utilizzare i poteri di emergenza per giustificare i dazi.





