Skincare girls (and boys), è ufficiale: Byoma, il brand che ha fatto dell’idratazione della barriera cutanea la sua religione, ha trovato una nuova casa. Dopo aver conquistato TikTok, scaffali di Target e Sephora e il cuore di chiunque ami un packaging color block da fotografare, il marchio entra nel portafoglio di Bansk Group — già parent company di Amika, Eva NYC ed Ethique.
Byoma entra in Bansk Group: il deal che cambia le regole del gioco
La notizia? Bansk ha acquisito la quota di maggioranza di Yellow Wood Partners in Byoma. Le cifre non sono state rivelate (mistero = fascino), ma l’operazione si inserisce in una wave di acquisizioni beauty che stanno ridisegnando il settore: da Rhode di Hailey Bieber passata a e.l.f. Beauty fino a Touchland, entrata nella scuderia Church & Dwight.
Da idea a fenomeno da 300 milioni
Nata nel 2022 sotto il laboratorio creativo Future Beauty Labs e guidata dal founder e CEO Marc Elrick, Byoma ha avuto una crescita meteoritica. Il brand chiuderà il 2025 con oltre 300 milioni di dollari di vendite retail globali. La sua forza? Posizionarsi a metà tra mass e prestige: abbastanza accessibile da trovarlo da Target o Ulta Beauty, abbastanza cool da essere in vendita da Sephora, Space NK e Boots.
Cosa succede adesso
Il team di Byoma resta al comando e Marc Elrick mantiene una quota di minoranza, ma con Bansk Group al fianco il brand punta a un’espansione ancora più veloce e globale. “Il focus resta lo stesso: persone, R&D, infrastruttura e local teams”, ha spiegato Elrick. Tradotto: nuovi prodotti, nuove linee, più presenza worldwide.
Perché tutti parlano di Byoma
Partito con l’ossessione per la barrier health, oggi Byoma parla a community diverse e bisogni differenti (incluso l’acne, su cui ha investito 2 milioni solo in test clinici). Risultato? Una crescita che va dai $25 ai $50 milioni solo su questa linea. Il tutto con quell’estetica fun, colorata, social-first che lo ha reso un must per la Gen Z.
Il beauty M&A si sta scaldando, e Byoma è solo l’ultimo player ad essere corteggiato dai big. Ma a differenza di altri brand, la sua sfida sarà mantenere quell’anima indie e relatable che lo ha reso virale. Per ora, sembra che Bansk voglia lasciarlo “stand-alone”. E noi non possiamo che dire: let Byoma cook.





