Ieri al Teatro Vascello è andato in scena Giuramenti, il nuovo spettacolo del Teatro Valdoca. Il testo è di Mariangela Gualtieri, la regia di Cesare Ronconi, la drammaturgia del corpo – come si legge nel programma di sala – è di Lucia Palladino. Credo che Giuramenti sia uno spettacolo sulla purezza.

Il pubblico entra su una scena aperta: un attore in equilibrio su alti zoccoli disegna figure nell’aria, gli altri in cerchio intonano cori in diverse lingue, preparano il terreno su cui lavoreranno.

L’estetica è quella a cui si è abituati con la Valdoca: essenzialità delle scene, legno, ferro, ambientazioni mistiche e primordiali, ataviche figure vagamente insanguinate, teste di animale su corpi semi nudi, cadaveri vivi, altari e sacrifici.

Anche la poetica non deluderà chi è andato e andrà per sentir risuonare la potenza dei versi della Gualtieri. Gli attori alternano momenti corali di performance vera e propria, a soli di poesia, e ricorrono i temi più cari alla poetessa cesenate: l’amore, l’esaltazione della vita, la natura, l’appartenenza a un passato ancestrale, il coraggio della giovinezza.

Proprio su quest’ultimo punto sembra essere fissato il cardine attorno al quale è costruita l’opera. I versi hanno un sapore squisitamente acerbo quando gli interpreti invocano una verità generazionale (“Mi sto allenando al niente”), o vagano consapevolmente alla ricerca di sé (“Cosa chiedo? A chi chiedo?”). Gli attori infatti sono un gruppo di ventenni selezionati nel corso di una residenza artistica tenutasi un anno fa in un bosco, nel Teatro Dimora di Modaino, in Emilia Romagna. Lì i giovani attori hanno condiviso “cibo, sonno, pensieri, studio, camminate e lavoro” con Ronconi, Gualtieri e gli altri componenti storici della compagnia. Spesso, nel corso dello spettacolo, il pubblico avverte l’immaturità scenica degli interpreti, e il sogno boschivo della Valdoca si scioglie. Ci sono però alcuni elementi di grande talento all’interno del gruppo, e riescono a ricollocare le denominazioni di quel teatro, a far risplendere la nettezza delle intenzioni di quel linguaggio.

Giuramenti sarà in scena al Teatro Vascello di Roma fino al 25 marzo. Tutte le info le trovate qui.