Il 18 settembre Julien Baker presenterà a Milano il suo ultimo successo discografico, Turn Out The Lights, in un’unica imperdibile data italiana del suo tour per l’Europa.
Fiore all’occhiello della musica indie folk americana, la cantautrice Julien Baker suonerà all’ Ohibò di Milano il prossimo 18 settembre, per presentare al pubblico italiano il suo ultimo successo discografico, Turn Out The Lights. Organizzata dalla Radar Concerti, quella milanese sarà l’unica data del tour europeo della giovanissima cantautrice di Memphis. A supportare la piccola Julien sarà un altro volto femminile del panorama musicale d’oltreoceano, quello della cantante Becca Mancari, accolta positivamente dal Rollingstone e dalla critica statunitense.

(PHOTO CREDITS: RADAR Concerti)
A soli 22 anni, Julien Baker è riuscita ad attrarre su di sé l’attenzione non solo di artisti pop rock di fama internazionale, come Belle and Sebastian e i Paramore, ma anche di importanti trasmissioni televisive americane, come il The Late Show With Stephen Colbert e CBS This Morning. Con maturità e sensibilità insolite per una ragazza della sua età, Julien Baker ha raccontato al New York Times di prendere spesso ispirazione dagli inni e dai canti religiosi, perché “contengono delle ammissioni di colpa, nelle quali è possibile trovare la redenzione”. Parole insolite per una ragazza poco più che ventenne.
Dopo Sprained Ankle, letteralmente “caviglia rotta”, l’album d’esordio con cui Julien Baker è riuscita a farsi notare per emotività e vivida delicatezza, la carriera musicale della giovane cantautrice di Memphis è stata un continuo crescendo. Anche in Turn Out The Lights, le atmosfere sono quelle intime di un’anima autentica, forte e fiera pur nella sua vulnerabilità. Anche in questa nuova esperienza discografica, l’indie folk torna ad essere contaminato da inconfondibili sfumature post rock. Ma è la voce avvolgente della Baker a fare la differenza. Con i suoi tipici tratti, acerbi e maturi al contempo, Julien Baker riesce a trascinare l’ascoltatore in un viaggio introspettivo e recondito, all’insegna dell’autenticità.

In un’intervista rilasciata anche questa volta al New York Times, Julien Baker ha ammesso senza riserbo di essere terrorizzata dal palcoscenico e di soffrire un po’ di sana ansia da prestazione. “Conoscere la capienza dei posti in cui dovrò andare a suonare mi fa impazzire. Per questo preferisco non saperlo mai in anticipo” ha ammesso. “A volte però mi giunge voce di quante persone verranno al concerto e penso ‘oh mio dio, non ce la faccio a suonare davanti a così tanta gente’. Ma ci sto lavorando!” ha aggiunto. Siamo sicuri che Julien Baker supererà questa impasse iniziale anche sul palco dell’ Ohibò di Milano, martedì 18 settembre. Per quest’unica imperdibile data italiana, è già possibile acquistare biglietti e prevendite.





