Un uomo di 58 anni è stato arrestato con l’accusa di aver filmato di nascosto la ex moglie in momenti intimi e di aver diffuso i video ai familiari della donna tramite chat
La Nazione scrive che i fatti risalgono a un periodo compreso tra il 2017 e il 2025. Dopo aver scontato una condanna per altri reati, l’uomo e la ex moglie si erano ritrovati a convivere come separati in casa, in un clima di forti tensioni. Le indagini hanno ricostruito un quadro di ripetute minacce e aggressioni nei confronti della donna, che aveva deciso di interrompere la relazione. In un episodio particolarmente grave, l’ex marito avrebbe brandito un coltello per intimorirla, le avrebbe tappato la bocca per impedirle di gridare e le avrebbe stretto le braccia, causandole lividi. A causa delle continue minacce, la donna si era persino rifugiata in una struttura di assistenza per sfuggire alla situazione.
Le accuse si sono ulteriormente aggravate con quest’ultima nuova querela presentata dalla presunta vittima, assistita dall’avvocato Sara Pievaioli. Sempre stando a quanto riportato da La Nazione, la donna ha denunciato la presenza di una telecamera nascosta nella sua camera da letto, utilizzata per registrarla senza consenso, anche in momenti privati. Non solo, l’uomo avrebbe poi diffuso i video a familiari, un gesto che ha spinto il giudice a disporre la custodia cautelare in carcere.
L’indagato lamentava alla donna «di avere relazioni e rapporti sessuali con altri uomini». Già nel capo di imputazione dell’atto mediante il quale veniva chiesto dalla Procura l’allontanamento dalla casa familiare si poteva leggere: «Sorvegliava la vittima installando una telecamera nella camera da letto in uso ai figli minori, un registratore che occultava nelle varie stanze dell’abitazione e una telecamera sul veicolo a lei in uso». In seguito all’integrazione di querela depositata dalla vittima (assistita dall’avvocato Sara Pievaioli) il gip, su richiesta del pm, ha disposto per l’indagato la misura cautelare della custodia in carcere.
Le indagini hanno inoltre rivelato che l’indagato aveva installato telecamere nascoste anche nelle camerette dei figli minori e nell’automobile, per spiare la ex moglie e i bambini. Il fascicolo per maltrattamenti in famiglia si è così arricchito di nuove accuse legate alla violazione della privacy e alla diffusione di immagini intime.





