L’Outdoor Festival dedica questa nuova edizione ad un tema d’eccezione: l’heritage, il patrimonio culturale. Un mese carico di appuntamenti artistici e musicali in una nuova location romana.

Si chiama Heritage la nuova edizione dell’Outdoor Festival che a breve inizierà ad animare gli spazi del Mattatoio Testaccio di Roma, dal 14 aprile al 12 maggio. L’obiettivo dell’evento è quello di indagare un tema controverso e carico di complessità, quello del patrimonio culturale. Attraverso il contributo di diverse discipline artistiche, il festival cercherà di rispondere ad interrogativi emergenti: cosa deve essere inteso per patrimonio culturale oggi? Quale patrimonio stiamo costruendo per le future generazioni? L’assillante presenza dei social network nella nostra vita quotidiana, l’influenza della globalizzazione e dei mass media sulla cultura popolare contemporanea, sono solo alcuni dei temi che verranno esplorati in questa nuova edizione dell’Outdoor Festival.

Berlin Kidz per Outdoor Festival 2018 (PHOTO CREDITS: out-door)

L’evento è diviso in tre sezioni principali: Arte, Musica e Televisione, ma non mancheranno cicli di conferenze e talk dedicati ai linguaggi artistici emergenti e al tema heritage. Imperdibili anche gli appuntamenti con il Wave Market, uno spazio espositivo oltre che un mercato, nato con l’intento di valorizzare l’artigianato in vari ambiti artistici: dal design all’editoria, dall’urban all’illustrazione. Inedito anche l’incontro con la Rai, sancito dal programma che dell’Outdoor Festival 2018 dedica alla Televisione. L’obiettivo è quello di esplorare il patrimonio culturale nostrano attraverso la storia dell’emittente Rai, dei suoi show più celebri e dei loro protagonisti.

Wave Market Fair Opening (PHOTO CREDITS: Wave Market)

Ricco ed eterogeneo il programma riservato alla Musica, conditio sine qua non di tutte le sue edizioni passate dell’Outdoor Festival. Una line up all’insegna dell’elettronica esplorerà gli orizzonti della musica contemporanea: dalla techno all’house, fino all’hip hop e alla trap. Il tutto avvolto nella magica atmosfera del Temple of Sound, un’istallazione capace di fondere musica e visual, trasformando lo Studio 1 della Factory-Pelanda in un club estemporaneo. A condire il programma musicale dell’Outdoor Festival non mancano gli extra e gli appuntamenti con i Red Bull Music Studios. In occasione dell’edizione 2018, infatti, lo studio mobile di registrazione della Red Bull Music sarà al centro di una serie di attività ed incontri, volti a raccontare la scena musicale romana e promuovere l’dea di “resistenza artistica”.

Digitalism per Outdoor Festival 2018 (PHOTO CREDITS: out-door)

Last but not least, l’immancabile sezione dedicata all’Arte, motore e regina dell’Outdoor Festival. Non mancano novità e trasformazioni rispetto all’Ex Dogana di San Lorenzo o all’Ex Caserma di Via Guido Reni, location delle ultime edizioni dell’evento. Questa volta lo spettatore verrà immerso in unico grande spazio espositivo, direttamente al centro dell’esperienza di fruizione artistica. Il Padiglione 9b del Mattatoio ospiterà l’ “intricato labirinto”, un’esposizione itinerante realizzata dal collettivo di architetti Orizzontale. Curata da Antonella Di Lullo e Christian Omodeo, la mostra accoglierà i contributi di Tony Cheung, Ricky Powell, Uno, Berlin Kidz e tanti altri. All’insegna dell’innovazione e dell’interazione, invece, saranno le istallazioni esposte nel Padiglione 9A. Come sempre l’Outdoor Festival permetterà allo spettatore di vivere un’immersione totale nel mondo dell’arte; e questa volta lo farà all’insegna del heritage e della cultura.

Tony Cheung per Outdoor Festival 2018 (PHOTO CREDITS: out-door)