Enrico Melozzi è compositore, violoncellista, direttore d’orchestra e produttore discografico italiano ha cominciato a studiare pianoforte all’età di 8 anni, per poi decidere di dedicarsi al canto lirico. Successivamente, dopo essersi diplomato in violoncello, è diventato assistente di Michael Riessler nel 1999 e ha avuto la possibilità di lavorare con importanti musicisti come Sabine Beyer, Paolo Fresu e Simon Stockhausen. Nel 2002, Melozzi si è trasferito a Roma e ha debuttato come direttore d’orchestra con l’opera Oliver Twist all’Auditorium Parco della Musica.

Enrico Melozzi non ha una fidanzata, né dei figli e per sua scelta. “Sono single. Ho deciso di non legarmi a nessuno in questo periodo. – ha rivelato il maestro, spiegando inoltre – E ho scelto di non avere figli. Non me la sento, penso che poi mi dedicherei così tanto a loro che perderei la musica. Forse ho anche paura. Non avere figli mi fa rimanere adolescente, mentre se diventi genitore diventi grande per forza”.

C’è stata nella vita di Enrico Melozzi una parentesi molto buia: un drammatico incidente che lo ha costretto a numerosi interventi. “Fui investito da una moto, mi risvegliai dentro una macchina guidata da due sconosciuti: – ha ricordato nell’intervista – la prima cosa che pensai è che mi avessero rapito. Ricordo il suono del clacson, forte e continuo, ero tutto rotto, sangue ovunque, la testa aperta, quasi scuoiata”. Da lì l’inizio di un calvario: “Ho avuto cinque interventi nell’arco di un anno, la degenza ne è durata quasi due. – ha raccontato – Ricordo questa solitudine enorme, prima bloccato a letto, poi sulla sedia a rotelle. In quel periodo mi sono isolato parecchio…” Oggi, però, quell’inferno è solo un ricordo e Enrico Melozzi può tornare a dedicarsi a tempo pieno alla sua amata musica.