Michela Pandolfi e Giampiero Mughini si sono conosciuti 30 anni fa per lavoro. Lei era una costumista che lo contattò per aiutarlo nella scelta degli outfit per la partecipazione ad un programma in cui lavorava, “Mi chiamò la costumista che non conoscevo e mi disse che si voleva occupare di me. Io le dissi: ‘Cara amica, mi occupo io dei miei vestiti, io mi vesto come voglio” raccontava Mughini ricordando il primo incontro con la moglie Michela Pandolfi. “Michela è da 28 anni, forse anche di più, la mia compagna. E non mi dispiacerebbe farne altri 28 con lei. Lei è soffice come una piuma, io non voglio che mi rompano e lei non lo fa” ha raccontato.
Michela Pandolfi è madre e nonna ma non tramite Giampiero Mughini, figli e nipoti arrivano infatti da una sua precedente relazione. Il giornalista e la Pandolfi, sposati da una trentina di anni, hanno infatti deciso di comune accordo di non avere figli poiché l’uomo si sentiva poco adatto al “mestiere” di padre.
Come detto precedentemente Mughini parla poco della compagna (preferisce questo termine a quello di “moglie”). Durante qualche rara apparizione in tv, i due hanno raccontato di avere una relazione molto solida, nonostante sia stata segnata da alcuni tradimenti. “Ci è voluto più di un anno anche perché ero sposata e avevo due figlie grandi. Poi, per lui, mi sono separata. All’inizio era solo un’amicizia, ci piaceva chiacchierare, andavamo al cinema di pomeriggio. Non pensavo al futuro. Anzi, non avevo nessuna attrazione per lui se non mentale. Gliene ho combinate tante visto che non mi interessava. Avrà pensato che fossi una stron*a e visto che gli sono sempre piaciute le stron*e, ne aveva una collezione, avrà pensato che lo fossi anch’io. Ma non lo ero. Sono una finta stron*a”, le parole di Michela Pandolfi.
Michela Pandolfi non nasconde di aver vissuto anche dei momenti difficili e alla domanda se Mughini sia sempre stato fedele, infatti, risponde: “Non è stato sempre fedele. Me l’ha detto lui. Parliamo di vent’anni fa. Forse non l’ho mai perdonato, ma non potevo mandarlo via di casa. Eravamo appena andati a convivere perché i primi dieci anni di relazione abbiamo vissuto in due case separate e lui dice che era per quello perché non aveva mai convissuto, che si era distratto. Si è giustificato con il trauma della convivenza, ma io non ci credo”.E sulla gelosia: “Non sono gelosa, lui apprezza la bellezza femminile, è un esteta. Pensi che in casa abbiamo anche la stanza delle pu**ane. È una stanza dove Giampiero conserva la letteratura erotica, le stampe, le illustrazioni di nudi femminili. È un esteta, una cosa di testa”.





