I genitori di Nicolò Martinenghi sono il padre Samuele Martinenghi, orafo e piccolo imprenditore che ha una gioielleria di famiglia, e la madre, la cui famiglia possiede una storica pasticceria a Varese. Samuele, cresciuto alla Pallacanestro Ignis e poi alla Robur, è il papà di Nicolò: vivono ad Azzate, in una bella casa che guarda il lago di Varese. Confartigianato Varese gli ha dedicato una lunga intervista, in cui l’imprenditore Martinenghi racconta, tra le altre cose, il suo rapporto con il lavoro e la difficoltà di conciliare il lavoro e gli allenamenti dei figli Nicolò e Jacopo. Ne esce un quadro molto “umano”: corse per andare a prendere e portare i ragazzi in piscina anche quattro cinque volte alla settimana e il lavoro la sera in laboratorio, per recuperare le ore “perse”; la rinuncia al divertimento, al tempo passato con gli amici. «È uno stile di vita – dice- , ci si adegua ma soprattutto serve a insegnare che si deve dedicare tutto il tempo necessario per raggiungere il proprio obiettivo».
«Come papà si è sempre alla ricerca di un orgoglio dei figli e io me lo sono ritrovato questo orgoglio, che mi viene riconosciuto anche quando le persone mi fermano per la strada – ha detto papà Samuele -. Ma il percorso è partito dai valori dello sport. Oggi i valori sportivi sono diversi da quelli che ho vissuto io quando da bambino ho iniziato a fare basket. Oggi si cerca subito un risultato. Si vuole un figlio campioncino e non si ha la pazienza che è invece quella che serve per formarsi e poi per la vita. Nicolò continuerà dopo l’Olimpiadi? Credo di si, ma sono sicuro che dopo tutti i risultati raggiunti sarà pronto a fare qualsiasi cosa, affrontando tutte le sfide della vita».
Martinenghi, campione del mondo nei 100m rana in vasca lunga a Budapest 2022 e campione europeo nei 50 e nei 100m rana in vasca lunga a Roma 2022, ha conquistato l’alloro più prezioso entrando nell’Olimpo, il giusto premio dopo anni di successi frutto di fatiche e allenamenti. Grazie a questa vittoria salgono a sei le medaglie conquistate finora dall’Italia in queste Olimpiadi.
Ma in casa Martinenghi c’è un’altra storia di imprenditoria davvero molto bella e questa volta riguarda la mamma di Nicolò, Alessandra Pirola. Anche “Pirola” è cognome conosciutissimo a Varese e da tempi ben più antichi. Il papà di Alessandra è niente di meno che l’inventore dell’Apollo 11, il raffinato cocktail dal color rosa che tutti sorseggiano in Corso Matteotti. Lo ha creato proprio il nonno di Martinenghi, Pietro Pirola, per omaggiare lo sbarco del primo uomo sulla lunga il 20 luglio 1969.
Insomma, una famiglia destinata al successo, un successo meritato raggiunto con fatica ed impegno.





